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::: Il caldo… Bello BAGNO E DINTORNI di Gian Luca Frigerio
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Veri e propri “totem
multifunzione”,
i radiatori integrano
oggi orologi,
cronotermostati,
ionizzatori, diffusori
di profumo
ambiente, radio.
Storia di una
ibridazione
annunciata.
La contaminazione tra i saperi diversi
orbitanti intorno al mondo del progetto
ha portato, come stiamo assistendo,
a nuovi scenari dell’ambiente
bagno e a importanti cambiamenti sul
modo di fruire questo luogo. Ciò si sta
naturalmente ripercuotendo anche sulla
produzione industriale.
In un continuo gioco di rimandi (feedback),
in maniera simultanea e complementare,
le sfere di progetto interessate a
questa evoluzione/rivoluzione - l’interior
design e il product design - propongono soluzioni
innovative e particolari
nelle forme, nei materiali e nel
DNA dei prodotti, spesso
mantenendo intatta la funzione
primaria e modificandone
le altre caratteristiche.
::: LA MUTAZIONE DEL RADIATORE
Trasferendo il concetto di ibrido
al mondo dell’industrial design vediamo come, attraverso
l’evoluzione di progetto, si sia
approdato a un cambiamento
tipologico dei prodotti specialmente
o più evidentemente per
alcuni di essi.
Tra questi annoveriamo sicuramente
i radiatori.
Per questi elementi della casa,
la mutazione/ibridazione è
oltremodo visibile: la funzione
originaria rimane scaldare, ma è
sensibilmente aumentata la
“performance” che sono in
grado di offrire e la loro funzionalità,
con conseguente mutazione
dell’approccio che l’uomo
ha con l’oggetto.
Questo oggetto - un tempo brutto
e nascosto, che una volta
posizionato non veniva mai più
toccato - oggi “interagisce” con
noi, offre prestazioni diverse e
multiple secondo le esigenze.
L’elemento quasi amorfo e di
funzione pura si è trasformato
in un oggetto più complesso
anche nei suoi significati più
intrinseci.
::: SCALDASALVIETTE IN PRIMO PIANO
La prima evoluzione si potrebbe
forse identificare con lo scaldasalviette,
elemento che,
“messo più in vista” degli altri
elementi radianti, consentiva e
tutt'oggi consente di integrare
la funzione di appenderia e
asciuga panni.
L’interazione con il “termosifone”
oggigiorno è in taluni casi assai
più complessa; veri e propri
totem multifunzione integrano
così orologi/cronotermostati,
ionizzatori, diffusori di profumo
ambiente, radio… Nonché l’elemento
radiante.
L’elemento che stava sotto i
davanzali delle finestre, sia in
bagno sia negli altri ambienti
(domestici e non), coperto
dalle tende, sta scomparendo e
per molti lo è già.
Realtà aziendali a forte componente
e capacità artigianali,
anche di dimensioni ridotte,
trovano sempre più spazio professionale
grazie alla possibilità
che hanno di fornire un livello
di finitura pressoché personalizzabile
dal cliente.
Nelle realtà industriali maggiori,
dove il design è di casa e i designer
pure, il radiatore è divenuto un elemento
integrato/integrabile
con l’architettura,
a volte sotto forma
di opera d’arte, come fossero
quadri o come sculture.
La parte tecnica del “calorifero”,
che rimane sotto traccia,
seppur abbia seguito una sua
logica evoluzione tecnica, rimane
legata a un approccio
costruttivo di stampo tradizionale,
ma ciò che si vede di là del muro, anche dal punto di vista
progettuale/funzionale, è ben
altra cosa.
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