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::: La CRISI come opportunità? DISTRIBUZIONE di Giovanni Carlini
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Due realtà distributive molto
differenti, una in provincia
di Bergamo l’altra di Bari,
con alcuni punti di contatto:
la passione per il proprio mestiere,
un approccio serio al mercato
e la consapevolezza che solo
lavorando in un certo modo
si “sopravvive”.
È guerra! Come sempre a ogni crisi segue
la guerra. La differenza questa volta è che
il conflitto non è “laggiù”, in Medio
Oriente o in Asia. Con il caro euro, il nostro lavoro
non è vendibile all’estero, restando confinato
nell’ambito nazionale e quello UE ovvero
in contesti dove la domanda è in piena discesa
(il calo dei consumi è nell’ordine del 3%). Neppure
valgono quei sofismi-equilibrismi tra chi
“ci guadagna e chi perde” nel caro euro, perché
la benzina la usiamo tutti.
Il quadro è semplice: dobbiamo proseguire a
comprare materie prime, ma siamo in crisi nel
vendere. In un contesto di questo tipo, l’equazione
non quadra. La consolazione d’aver venduto
da record nel nostro export in agosto non
cambia il quadro, perché il cambio con il dollaro
allora era di 1,25 contro 1 euro. Oggi, a
fine ottobre, è 1,40 contro 1 euro, il che significa
un mondo diverso, completamente opposto
al primo.
Non solo, ma l’impennata clamorosa del frumento,
a cui segue tutto il resto nel campo
alimentare, ha il potenziale di scatenare
quelle rivolte del riso, del pane e del cibo che
hanno già seminato morte nei paesi più deboli
(quegli stessi che si affacciano sul Mediterraneo
e che comunque si trovano a poche
ore di volo da noi). Cosa attendersi nel futuro
da un quadro di questo tipo?
Non abbiamo la sfera di cristallo, ma per un
mondo che cambia, servono nuove politiche
commerciali, di marketing, del personale e gestionali.
Necessita un nuovo tipo di "imprenditore",
delle missioni assegnate ai dipendenti
e scenari concordati tra tutte le parti aziendali.
Queste sono le nuove regole per un mondo
che dovrebbe essere nuovo, ma assomiglia tanto a quello degli anni Trenta e alle sue conseguenze,
che potremmo evitare se potessimo
rinnovarci. Buon lavoro!
::: NORD E SUD, L'ITALIA CHE FA IMPRESA
Dopo il quadro generale sul mercato e le sue
sfide, entriamo ora nel dettaglio, grazie alla partecipazione
degli operatori, in questo caso due
rivenditori, che ci spiegano cosa fanno e come.
Uno che agisce al nord d’Italia e l’altro al sud.
La scelta è quella d’unire il Paese in un mondo
globalizzato. Noi potremo contare qualcosa
nel mondo solo se sapremo essere prima di
tutto onesti e capaci imprenditori italiani.
In questo secondo numero di “nord e sud”, gli
imprenditori che si presentano sul campo e ci
consegnano delle idee sono dal nord Lombarda
Ceramiche spa - una realtà di 40 dipendenti
narrata dal suo imprenditore, Umberto
Bronzieri - mentre dal sud Gravina Parquet,
che con i suoi 37 tra uomini e donne ci spiega,
attraverso il suo titolare, Michele Giorgio,
come si fanno affari nel Mezzogiorno d’Italia.
Perché vi siete dati da fare per essere qui,
presentandovi al mondo del parquet italiano
ed europeo, qual è la vostra storia?
MICHELE GIORGIO: Da sempre la nostra realtà
aziendale è sensibile a qualsiasi forma di divulgazione
per quella che noi amiamo definire “la
cultura del legno”. La vostra iniziativa rappresenta,
a tal fine, un ulteriore veicolo a cui, con
entusiasmo, abbiamo voluto aderire, sicuri che
possa ulteriormente favorire un più motivato
approccio della gente al nostro settore.
La nostra storia? Io, così come tutti i soci dell’azienda, ci siamo formati nel settore del parquet
come posatori per quasi un trentennio.
Nel 1992 la decisione di tentare la strada imprenditoriale
della distribuzione con il marchio
Gravina Parquet e l’obiettivo di farne nel
tempo un vero punto di riferimento, prima a
livello locale e in seguito su tutto il territorio
nazionale e non. Oggi è con grande orgoglio
che posso dichiarare, dopo tutta una serie di
sacrifici e investimenti, che quel proposito si è
concretizzato.
Ciò nonostante non abbiamo mai voluto rinunciare
alla nostre origini. Il servizio, più
squisitamente artigianale, di posa in opera, da
sempre rappresenta il vero valore aggiunto che
siamo in grado di esprimere a quanti si rivolgono
a noi per il loro parquet. La nostra struttura
operativa conta un gruppo di quasi 20
tecnici posatori specializzati, che sottoponiamo
costantemente a percorsi formativi per
garantirci sempre elevati standard qualitativi
di servizio.
All’interno dell’iter della nostra crescita
aziendale, recentemente abbiamo voluto diversificare
le nostre aree di business introducendo
a catalogo il prodotto boiserie, si
tratta di autentici gioielli ebanistici, con cui
abbiamo voluto concettualmente rielaborare
la tradizionale idea di boiserie con soluzioni
progettuali assolutamente originali
ed esclusive. Una nuova sfida commerciale
che ci sta già offrendo ottimi riscontri, grazie
anche alla presenza al Salone del Mobile
di Milano, dove mesi fa sono state presentate
al pubblico in anteprima nazionale le
nuove linee.
UMBERTO BRONZIERI: Lombarda
Ceramiche viene costituita
nel 1976 a Grumello
del Monte (BG) da
Angelo Bronzieri, che
dopo aver fatto esperienza
qualche anno
presso un’altra rivendita,
decide di mettersi in proprio,
occupandosi prevalentemente di commercializzare pavimentazioni
e rivestimenti in ceramica. All’inizio
degli anni ‘80, vista la grande richiesta di pavimenti
in legno, si inizia a commercializzare
parquet, appoggiandosi, per quanto concerne
la posa, a una squadra di parchettisti della
zona. Dopo qualche anno, la richiesta sempre
più importante di pavimenti ci porta a offrire
uno spazio espositivo importante ai parchettisti
interni.
Oggi il gruppo Lombarda Ceramiche è costituito
da 12 società che si occupano della
commercializzazione di pavimenti in ceramica,
parquet, mobili da bagno, vasche idromassaggio,
scale, porte interne, basculanti,
serramenti in legno e la produzione di serramenti
in alluminio.
::: LA CRISI? UNA QUESTIONE DI ORGANIZZAZIONE. E DI MENTALITA'
In Italia, nel primo quadrimestre dell’anno,
sono stati registrati il 43% in più di fallimenti
rispetto al 2009 e il valore è più elevato
se comparato con il 2008, ma non diffuso per
evitare che gli operatori si “spaventino”. Voi
avete notizia di chiusure d’attività in questo
settore?
MICHELE GIORGIO: Le difficoltà
seguite alla sfavorevole congiuntura economica di cui ancora oggi paghiamo caro
prezzo, hanno certamente comportato un ridimensionamento
dei players attivi nel nostro
settore. Tuttavia, va puntualizzato che si
tratta in gran parte di realtà aziendali con dimensioni
modestissime, non dotate di un’organizzazione
aziendale sufficiente a superare
tali situazioni di depressione economica.
Altro aspetto da considerare è che molte di
queste stesse realtà cessano d’operare per
l’amministrazione fiscale solo formalmente,
iniziando altresì ad alimentare diffusi fenomeni
di lavoro sommerso. Al di là delle pur
sempre gravi conseguenze sociali che a tali fenomeni
conseguono, vi è da dire che è proprio
in momenti come questi che sul mercato
si attua quel naturale fenomeno di selezione,
al termine del quale resiste solo chi, come
noi, è in grado d’esprimere valore aggiunto e
garanzia al consumatore.
In sintesi ritengo che è in situazioni come quella che stiamo attraversando che la nostra
azienda e chi come noi opera nel settore
con vera passione e piena dedizione,
possa cogliere condizioni di straordinaria
opportunità.
UMBERTO BRONZIERI: Concordo con Giorgio,
noi la crisi la soffriamo, ma l’affrontiamo a
faccia aperta e muso duro, consci che solo con
una severa organizzazione interna possiamo
presentarci al mercato degni della fiducia dei
nostri clienti.
Dopo una risposta così “aggressiva” verso la
crisi viene spontaneo chiedervi quali sono i
vostri punti di forza?
MICHELE GIORGIO: In primo luogo il nostro laboratorio
artigianale e le straordinarie risorse
umane che all’interno di esso esprimono le
loro abilità. Attraverso questa realtà, siamo in
grado di offrire al nostro cliente tutto quello
che le sue esigenze e aspettative non riescono
a individuare in un catalogo prodotti: praticamente
l’autentica originalità ed esclusività
del proprio acquisto.
In altre parole, attraverso l’ascolto cerchiamo
d’interpretare i bisogni di chi entra nei nostri
showroom ed eventualmente superare i limiti di
un prodotto standard, potendo offrire una soluzione
personalizzata, come succede in genere
in un laboratorio sartoriale. Per chi ricerca questo
livello di qualità, siamo in grado di “confezionare”
un parquet che per le caratteristiche
di finitura, trattamento superficiale, disegno,
intarsio e altro può essere considerato unico nel
suo genere, poiché fatto “su misura”.
Altro punto di forza della nostra azienda ritengo
sia la passione per la materia legno che da
sempre ci alimenta. Una passione che abbiamo
saputo trasmettere a tutta la nostra forza lavoro
e che cerchiamo di comunicare attraverso di
essi ai nostri clienti, affinché si trasformi in qualità
e soddisfazione nel servizio che offriamo.
I nostri agenti non sono semplici venditori, ci
piace intenderli quali consulenti del legno e attraverso
costanti investimenti in corsi di qualificazione
professionale a cui li sottoponiamo ci sforziamo di mantenere sempre viva in loro
consapevolezza, autorevolezza e affidabilità.
UMBERTO BRONZIERI: I nostri punti di forza
sono sicuramente un mix di tutti quei fattori
che ho descritto nella storia che ci caratterizza,
in particolare direi soprattutto la possibilità di
scegliere fra numerose tipologie di pavimentazioni
e una consulenza eccellente che rappresenta
per noi il punto fondamentale su cui
concentrarci.
E i vostri fiori all’occhiello?
MICHELE GIORGIO: Ciascuna delle realizzazioni
presenti all’interno delle fotogallery sul nostro
sito internet istituzionale rappresenta motivo
d’orgoglio e un ottimo bigliettino da visita per chi ancora non ci conosce. Dalla semplice residenza
privata, all’intervento in ambienti
pubblici, finendo con le più esclusive realizzazioni
di pregio, ogni lavorazione è in grado
d’esprimere con la medesima intensità la nostra
professionalità e competenza.
UMBERTO BRONZIERI: Tutti i lavori che realizziamo
rappresentano dei fiori all’occhiello di cui andar
fieri, dalla grande commessa ricevuta dall’architetto
di fama e pubblicato sulle riviste alla pavimentazione
della casa del singolo privato.
Come si compone la vostra offerta?
MICHELE GIORGIO: I business su cui Gravina
Parquet è concentrata comprendono innanzitutto
il settore del parquet in tutte le sue declinazioni: dal massello al cosiddetto prefinito
al bamboo, per concludere con i parquet per
esterni e gli sportivi.
A 360° cerchiamo di coprire tutte le possibili
richieste che ci possano essere formulate in
tema di rivestimenti pavimentali in legno.
Inoltre ci occupiamo di scale, boiserie, resine e
complementi d’arredo. Possiamo contare su
un’offerta commerciale diversificata e completa.
Di pari passo con le evolute esigenze dei
nostri clienti, abbiamo cercato d’adeguare e articolare
il nostro bouquet d’offerta, con l’obbiettivo
di raggiungere quanto ci sta più a
cuore: la soddisfazione del committente.
UMBERTO BRONZIERI: Relativamente alle pavimentazioni
in parquet, visto il notevole utilizzo di riscaldamento a pavimento, su pavimentazioni
prefinite, che sono sicuramente
più stabili di quelle tradizionali e si sviluppano
su plance di notevole dimensioni.
::: L'IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE
Quanto avete investito nell’allestimento e nel
mantenimento dello showroom? È una spesa
a vostro parere ripagata?
MICHELE GIORGIO: La nostra policy aziendale
ha sempre riservato alla materia “comunicazione”
grande importanza. Crediamo che
parlare alla gente sia tra le strategie più penetranti
per attirare le loro attenzioni sui nostri
prodotti e servizi. Allora quale migliore strumento per comunicare con il mercato nel
modo più immediato possibile, se non i nostri
showroom? Ecco perché la nostra attenzione
è costantemente rivolta alla loro cura.
Sappiamo che tali veicoli rappresentano il
nostro primo bigliettino da visita e il nostro
sforzo è proteso affinché a chiunque approcci
ai nostri punti vendita non si neghi
mai un sorriso, la disponibilità di consulenti
preparati e un ambiente accogliente, dotato
di un ventaglio di scelte che non disattenda
mai le loro aspettative.
UMBERTO BRONZIERI: La nostra sala mostra, che
oggi occupa circa 3.800 mq, è in aggiornamento
continuo e rappresenta per noi, unita alla competenza
e professionalità dei nostri consulenti
delle vendite, un fiore all’occhiello. Ma non
basta. I nostri fornitori sono sempre disponibili
per quanto concerne l’aggiornamento della sala
mostra, in questo modo possiamo allargare la
scelta dei materiali più idonei da presentare alla
nostra clientela, vista la notevole offerta di materiali
oggi presenti sul mercato.
Per chiudere, i vostri progetti per il futuro?
MICHELE GIORGIO: Per un’azienda dalla medie
dimensioni come la nostra, sarebbe già molto
importante consolidarsi all’interno dei principali
mercati di riferimento, che sono rappresentati
dalla regione Puglia e quelle
limitrofe. Tuttavia, la nuova iniziativa legata
alla commercializzazione delle boiserie, indirizzata
prevalentemente al mercato contract, ci
apre, come ben intuibile, nuovi mercati, soprattutto
quelli internazionali. A tal fine
stiamo mettendo in cantiere la nostra presenza
a tutta una serie di iniziative ed eventi che
possano favorire l’incontro con il maggior numero
d’aziende operanti nel settore; prossimamente,
per esempio, saremo presenti alla
fiera Index di Dubai.
UMBERTO BRONZIERI: A questa domanda vorrei
dare una risposta “a più step”. Relativamente
alla clientela distinguerei quella
privata dalle aziende. La prima rappresenta per noi circa l’80% del fatturato, mentre le
imprese sono circa il 20%. Vista la notevole
scelta d’articoli trattati vogliamo essere sempre
più un punto di riferimento per il professionista
(architetto, designer, mobiliere,
…), che può vedere in noi un partner di fiducia
con cui crescere.
Nell’ambito dei servizi, il futuro (che è già
prassi quotidiana per noi) vede la consulenza
pre-vendita al cliente, quindi la scelta
del materiale più idoneo, l’elaborazione del
progetto, il rilevamento delle misure in
cantiere, la consegna del materiale e infine
la posa in opera, effettuata da specialisti
del settore.
Su questo aspetto si innesta un punto molto
importante per noi: la formazione continua
del nostro personale, sia di vendita che di
posa, facendo in modo che il momento di
crisi che stiamo vivendo, per aziende come la
nostra si possano trasformare in una opportunità
di crescita e di sviluppo. La cantieristica
oggi è in assoluto quella fetta del
mercato che sta risentendo maggiormente la
crisi, per cui c’è l’esigenza sempre maggiore
di spendere di meno. Sta a noi far capire all’impresa
che oggi, specialmente per quanto
riguarda la pavimentazione in legno, bisogna
affidarsi ad aziende qualificate per non avere
problemi post vendita.
Concludendo, di centri di grande distribuzione
oggi ne sorgono quotidianamente, ma è
su questo campo che una azienda come la nostra
deve concentrarsi
sempre
di più: sulla specializzazione
del
personale e sulla
consulenza pre e
post-vendita,
qualità che la
grande distribuzione,
visti i
continui ricambi
di personale,
fatica ad
acquisire.
::: L’ESPERTO IN MATERIA
Giovanni Carlini, libero professionista,
docente in Sociologia
dei consumi come della devianza,
direttore didattico per
Isp Italia di corsi aziendali online,
pubblicista, corrispondente
dall'estero per Spazio Tre, opinionista
per siderweb.com (il
portale dell'industria siderurgica
italiana) e analista di mercato
per la casa editrice Tecniche
nuove.
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