|
::: A CERSAIE 2010 i trend della ceramica EVENTI di Franco Cesaro
-----------------------------------------------------------
L’intera superficie espositiva
disponibile occupata, una
qualificata sessione di convegni,
un ricco programma culturale.
Questi alcuni degli ingredienti
della 28a edizione del Salone
internazionale della ceramica per
l’architettura e dell’arredobagno ...
Il due ottobre scorso si è conclusa a Bologna
la 28ª edizione di Cersaie, il Salone internazionale
della ceramica per
l’architettura e dell’arredobagno.
Un’edizione decisamente particolare quella
del 2010, che, nonostante la difficile congiuntura
economica mondiale, conferma la tenuta
di espositori (1.012 su 176.000 metri
quadrati complessivi) e visitatori (83.286 presenze,
in sostanziale stasi rispetto allo scorso
anno). In crescita i visitatori esteri (erano
24.960, +7,9% rispetto al 2009).
Qualche spiraglio? Franco Manfredini, presidente
di Confindustria ceramica, è ottimista,
tanto che in occasione della conferenza
stampa del 28 ottobre - che ha preceduto la
consegna dei premi ai giornalisti specializzati
del settore - ha fatto presente: “Sulla base dei
dati raccolti nel primo semestre ci aspettiamo
una crescita complessiva del settore, a fine
anno, compresa tra il 2,5 e il 3,5%”.
Per Manfredini a fare da traino saranno le
esportazioni, con un progresso stimabile tra i
3 e i 4,5 punti. Questo significa un incremento
di fatturato per il 2010 nell'ordine dei 4,7 miliardi
di euro.
Si tratta di un recupero “che va di pari passo
con il miglioramento della situazione congiunturale
nei vari Paesi, il che dimostra
come il calo registrato dal distretto nel 2009
non dipenda da una crisi di competitività,
ma dalle conseguenze determinate dalla bufera
finanziaria”.
Ma torniamo alla fiera che, come dicevamo,
ha dimostrato ancora una volta la sua rilevanza, naazionale e internazionale. Una edizione
di Cersaie importante, che ha visto il ripetersi
del ciclo di incontri “Costruire, abitare,
pensare”, pensati per mettere a confronto non
solo un pubblico di addetti ai lavori e operatori
specializzati, ma anche per coinvolgere un
pubblico più ampio.
Grande partecipazione - anche di molti giovani
- all’incontro con Enzo Mari, alla lectio
magistralis di David Childs e alla conferenza
del Renzo Piano building workshop.
Fitta l’agenda dei concorsi - e delle mostre - all’insegna
del “Saper fare”, per valorizzare i giovani
talenti nel campo dell’architettura, della
grafica e del design (la stessa immagine del Salone,
sul tema dell’Eden ceramico, è stata affidata
a una giovane studentessa di architettura
dell’università di Genova).
Tanti anche gli eventi che hanno direttamente
coinvolto la città di Bologna e il territorio emiliano-
romagnolo nel suo complesso, da “Cersaie
downtown. Le strade del design” - con
mostre ed eventi nel centro di Bologna - per
arrivare al concorso di idee “Emilia-Romagna,
Urban polis future” che ha coinvolto anche le
città di Imola, Modena, Sassuolo e Reggio
Emilia.
::: I NUMERI DI CERSAIE
- 176.000 metri quadrati espositivi
complessivi
- 1.012 espositori, provenienti
da 33 Paesi, dei quali 263 esteri
- 83.286 visitatori, di cui 24.960
stranieri
- 783 operatori dell’informazione
|
::: I TREND
Le nuove tendenze della ceramica italiana?
Girando tra gli stand bolognesi abbiamo notato
una rinnovata attenzione al design e alla
funzionalità.
Le aziende propongono un’infinita varietà di
prodotti, colori, formati, spessori che architetti
e progettisti possono combinare nel
modo più originale. Pose sfalsate, piastrelle
trapezoidali non rettificate, tasselli piccoli e
grandi che si incastrano formando geometrie
grafiche che movimentano la superficie. Si
passa dai maxi formati, ai mini, dove le fughe,
sempre più sottili e quasi impercettibili, sembrano
segni di matita leggera che formano un
disegno su un foglio di carta bianco; anche lo
schema di posa può diventare un elemento
progettuale perché crea dinamismo.
Il movimento si genera anche dall’accostamento
di cromie diverse: spesso uno stesso
prodotto viene declinato in decine di colori,
alcuni dei quali sono fatti apposta per essere
composti assieme. Dei veri e propri “sistemi
cromatici” studiati dagli architetti per gli architetti,
per fornire una tavolozza di possibilità.
Attraverso le moderne tecnologie di
stampa digitale, fotografica o serigrafica, infine,
le texture diventano materiche, tattili,
non omogenee. Il disegno acquista volume e
diventa struttura; la profondità dell’incisione o dell’estrusione viene enfatizzata dall’accostamento
di inchiostri lucidi e opachi a contrasto
o attraverso l’introduzione di inserti
preziosi veri e propri in pasta o in superficie
che conferiscono luminosità e ricchezza: si
parla di touch trend, decori materici belli da
toccare.
Effetto legno, effetto pietra, resina, cemento:
ci sono materiali ceramici di nuova concezione,
dalle caratteristiche tecniche e funzionali
altissime, ma che non stravolgono
l’estetica di un ambiente perché non si pongono
l’obiettivo proprio di sposarsi con ogni
genere di situazione.
Proposti da un grande numero di aziende,
variano leggermente le tonalità, la ruvidità,
la levigatura, il tipo di graniglia utilizzata,
in un gioco voluto di sartorializzazione dell’offerta.
Come lo sono i capi base che
ognuno di noi ha nell’armadio, che indossiamo
ogni giorno e di cui non ci stanchiamo,
mentre i decori sono soltanto gli
accessori o la stravaganza di una sera, mutevoli,
umorali, ma testimoni delle tendenze
estetiche del nostro tempo.
::: DUE DOMANDE A FRANCO MANFREDINI
Presidente Manfredini, come già successe nel ‘terribile 2009’, anche questa edizione di Cersaie
copre tutti gli spazi disponibili?
È un grande risultato che, ripetendosi ormai da diversi anni, rafforza ancora di più la leadership
internazionale di Cersaie quale principale manifestazione fieristica per la ceramica e l’arredobagno.
Un traguardo importante, il cui merito va anche alla struttura organizzativa che,
in una logica di miglioramento continuo, ha attivato il progetto ‘a Cersaie con la metropolitana
d’Italia’: Cersaie è la prima fiera del nostro Paese a rendere disponibili, su carrozze dell’alta
velocità, biglietti a prezzi calmierati.
Una delle peculiarità di questa 28a edizione della fiera è la valorizzazione dei giovani talenti…
Puntare sulle giovani leve, dando ai migliori la possibilità di mettersi in luce, è cosa che Cersaie
persegue con determinazione. Il manifesto di Cersaie, realizzato da una giovane architetto di Genova,
la mostra Ceranic Tiles of Italy - Playground dove giovani designer hanno realizzato spazi
ludici attraverso un sapiente e innovativo uso della ceramica, il concorso ‘Emilia Romagna: Urban
polis future’ lanciato in collaborazione con Zooppa, una web social community, che ha prodotto
oltre 150 idee per migliorare la qualità della vita in cinque città emiliane, sono tutti esempi
di questa nostra attenzione verso le giovani generazioni e le loro idee.
Quale momento congiunturale sta vivendo oggi l’industria ceramica italiana?
Il settore delle piastrelle, che per il suo elevato grado di apertura ai mercati internazionali è in
grado di registrare meglio le dinamiche, ha realizzato nei primi sei mesi di quest’anno una crescita
delle quantità esportate nell’ordine del 4%, grazie al consolidamento della ripresa su mercati
maggiormente tonici quali quelli dell’Asia e del Nord
America. Un dato positivo, in grado di recuperare parte della
flessione del 2009, che auspichiamo possa consolidarsi ulteriormente,
soprattutto qualora il dollaro confermasse quotazioni
in linea con i fondamentali di mercato. A questo va
aggiunto che anche i prezzi medi espressi in euro continuano
a crescere di circa l’1%, a conferma di come i mercati mondiali
apprezzino la qualità della ceramica italiana.
|
::: APPUNTAMENTO A CERSAIE 2011
Appuntamento quindi a Cersaie 2011, in programma
dal 20 al 24 settembre - una settimana
prima della canonica data a metà tra
settembre e ottobre.
Dall’Eden ceramico, tema dell’edizione di
quest’anno, si passa a “Ceramic evolution”, una
sfida ancora una volta per la ceramica italiana
che ha dimostrato con questo Cersaie la capacità
di rinnovarsi abbinando tradizione e innovazione,
funzionalità e design e
mantenendo, anche in questi anni difficili, la
leadership assoluta nel mondo per valore delle
esportazioni.
|