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::: Pavimenti e rivestimenti in ITALIA L'INDAGINE di Federica Fiorellini
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Il commento ai risultati
della XXVII Rilevazione
Statistica Mapei sul mercato
nazionale nel 2009 (per gentile concessione dell'UFFICIO MARKETING MAPEI) ...
Come ogni anno in questo periodo, presentiamo
i risultati della rilevazione
statistica curata da Mapei sul mercato
dei pavimenti e dei rivestimenti in Italia. Il
“censimento” numero XXVII, relativo al 2009
(con i dati segnalati in via riservata dai produttori
e dagli importatori che operano in Italia),
è apparso sul fascicolo di luglio di Realtà
Mapei (il magazine del Gruppo).
Gli artefici, coordinati dal servizio marketing
Mapei, sono Adelmo Bovio, veterano “resilientista”,
e Angelo Nobili, product manager
della linea; i dati statistici sono stati elaborati
poi da Francesco Doria, responsabile Centro
studi Mapei.
Una valutazione preliminare circa il mercato
delle pavimentazioni non può
prescindere dall’analisi dello stato dell’industria italiana delle costruzioni,
coinvolta nella crisi dell’edilizia
mondiale.
Lo scorso anno - si legge nel commento pubblicato
da Francesco Doria - il valore degli investimenti
nel settore costruzioni è calato
pesantemente, con una flessione stimata nell’ordine
del 10%. Il segmento maggiormente
colpito è stato quello dell’edilizia residenziale;
in base ai dati Mapei, nel 2009 in Italia sono
state costruite circa 280.000 unità abitative,
40.000 in meno rispetto all’anno precedente.
Nel complesso, il comparto che ha tenuto
maggiormente è stato quello del pubblico
(storicamente con funzione anticiclica),
quindi l’edilizia non residenziale scolastica e
ospedaliera e le opere del Genio civile.
Le aspettative per il 2010? Si prevedono
ulteriori cali, seppur più contenuti.
Probabilmente (almeno così ci si
augura) i benefici del Piano casa
potranno essere goduti a partire
dal 2011.
Quello che stiamo vivendo
è dunque un
altro anno di transizione,
le aziende - in questo caso i produttori di materiali
per pavimenti e rivestimenti (e con essi i
produttori di parquet) - per sopravvivere
devono sforzarsi da un lato di affrontare la
sfida dell’internazionalizzazione produttiva
e della crescita dimensionale, dall’altra di
sviluppare soluzioni sostenibili per i propri
utilizzatori. Parola di Giorgio Squinzi, a.d.
Mapei.

::: IL MERCATO DEI PAVIMENTI
Coerentemente con l’andamento del settore
costruzioni, i materiali direttamente legati all’edilizia
residenziale hanno risentito maggiormente
della crisi. Nel suo complesso, il
mercato italiano delle pavimentazioni ha subito
lo scorso anno una flessione del 16,8%
Fanalino di coda parquet e ceramica. Secondo
le stime Mapei (un po’ più clementi di quelle
della Federazione europea del parquet), nel
2009 il mercato dei pavimenti in legno ha accusato
un calo del 20%, molto simile a quello
stimato per le piastrelle (-18,8%); in gioco c’è
stata la forte frenata nella costruzione di
nuove abitazioni.
Passando ai laminati, dopo una lunga fase
espansiva, hanno registrato un calo netto
(-10%), ma la disponibilità sul mercato di
prodotti a prezzi sempre più competitivi, ha
fatto sì che la contrazione delle vendite in
m2 sia stata comunque inferiore a quella di
ceramica e legno.
Le performance migliori,
tutto sommato, le hanno
fatte registrare i resilienti
(suddivisi da Mapei in 10
categorie di prodotti, dal linoleum
alla gomma, dai vinilici
omogenei agli
eterogenei): il 3,1% in
meno rispetto all’anno precedente
è un risultato di
tutto rispetto.
I lapidei (-9,3%) si confermano
nel 2009 la seconda tipologia di pavimentazione più diffusa
nel mercato, con un’incidenza pari al
8,4% sul flooring market italiano. Anche in
questo caso il Centro studi Mapei ritiene
che il calo delle quantità vendute (pari al
9,3%) sia stato contenuto grazie allo spostamento
del mix di vendita verso prodotti
di prezzo più contenuto.
In chiusura uno sguardo sul mercato dei rivestimenti,
che in totale è calato del 13,7%. Male
la ceramica (-18,8%), discreta tenuta per gli
altri rivestimenti; per il dettaglio rimandiamo
alla tabella in alto.

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