|
::: Il Sistema QUALITÀ GESTIONE di Jurg Burger
-----------------------------------------------------------
Ciò che realmente fa la differenza
tra un’azienda e l’altra sono
i servizi che accompagnano
la vendita. Ma competenze,
esperienze, abilità tecniche
e capacità relazionali
si acquisiscono solo col tempo.
Il manuale delle procedure
è la chiave di volta ...
La qualità dei servizi che un’azienda sa offrire ai
propri clienti rappresenta oggi il vero vantaggio
competitivo nei confronti dei concorrenti.
Il cliente può trovare lo stesso prodotto allo stesso
prezzo in diverse rivendite. Ciò che realmente fa la
differenza tra un’azienda e l’altra sono i servizi che accompagnano
la vendita. Un buon servizio non si improvvisa.
Mentre un prezzo più basso lo può fare
chiunque, comprimendo il margine, un buon servizio
richiede un’insieme di competenze, esperienze,
abilità tecniche e capacità relazionali che si acquisiscono
col tempo.
Coltivare una cultura aziendale orientata alla qualità
dei servizi è diventato un fattore strategico centrale
per lo showroom multimerceologico. È tempo quindi
di prendere in considerazione un Sistema qualità che
stimoli le persone a riconoscere l’importanza della
qualità nei servizi e a impegnarsi a migliorarli nel
tempo. Ciò non significa necessariamente pensare
alla certificazione secondo la norma ISO 9000, adottata
prevalentemente dalle aziende che producono
beni. Si può iniziare creando un proprio Sistema qualità,
commisurato alle esigenze dell’azienda, con
l’obiettivo di offrire ai propri clienti un ottimo servizio
nella vendita, nella progettazione e nell’esecuzione
dei lavori.
::: UN SISTEMA QUALITÀ È UN METODO
DI LAVORO CHE PERSEGUE 3 OBIETTIVI:
--- Garantire ai clienti un determinato livello qualitativo
dei servizi;
--- Creare le condizioni affinché la qualità dei servizi
offerti ai clienti sia costante e indipendente dalle
persone che li forniscono;
--- Coinvolgere i collaboratori interni e gli artigiani
esterni in una ricerca di miglioramento continuo
dei processi di lavoro e dei servizi.
|
::: Cosa comprende
un Sistema qualità?
Un Sistema qualità semplice, concepito per un’attività
commerciale che si avvale di collaborazioni esterne per
la posa dei pavimenti e per il montaggio di serramenti,
scale ed elementi di arredo bagno, si compone di tre
elementi:
--- una struttura organizzativa orientata a raggiungere
obiettivi di miglioramento nei servizi;
--- una serie di documenti scritti che definiscono i processi
di lavoro, per esempio come si posa un pavimento
in legno:
--- un insieme di regole di comportamento e di gestione
dei documenti.
::: La struttura organizzativa
Un’azienda è formata da persone che hanno dei ruoli e
delle responsabilità e svolgono dei compiti. Definire la
struttura organizzativa dell’azienda significa perciò tracciare
un organigramma che illustri le relazioni esistenti
tra le diverse funzioni, con i relativi rapporti gerarchici.
Essendo una rappresentazione molto sintetica della
struttura aziendale, l’organigramma
va poi integrato con un mansionario
che indichi per ciascun ruolo:
--- i compiti che la persona svolge
--- le responsabilità del ruolo
--- i poteri decisionali.
::: Il manuale delle
procedure
Le procedure di lavoro sono il cuore del
Sistema qualità e descrivono le modalità
con cui vengono eseguiti i compiti.
Definire e scrivere le procedure è la
parte più impegnativa della creazione
di un Sistema qualità, ma è anche l’occasione
preziosa per ripensare e analizzare
a fondo le attività che si svolgono
nell’azienda, in particolare quelle legate
ai servizi offerti ai clienti. Spesso le attività
vengono svolte in modo istintivo,
pensando al momento a cosa fare e
come farlo. Questo vale soprattutto per
le attività che implicano una relazione:
la vendita, la gestione di un reclamo, la
presentazione dei prodotti, i sopralluoghi,
i servizi di posa in opera, ecc. Fissare
per iscritto cosa si fa quando un
cliente chiede un preventivo permette
di definire una sequenza di azioni che
nel tempo si è rivelata funzionale e che
potrà essere migliorata in futuro: Quali
domande occorre fare al cliente? Quali
informazioni e misure servono per
poter dare un’indicazione di prezzo per
la posa di un pavimento? È meglio mostrare
prima i prodotti, seguendo le richieste
del cliente, oppure porre
domande mirate per avere informazioni
su ciò che il cliente desidera realizzare?
Il prezzo lo si comunica
verbalmente o si invia un’offerta
scritta? E dopo l’invio dell’offerta si
aspetta che sia il cliente a farsi vivo o si
fa una telefonata per conoscere le sue
considerazioni in merito?
Le fasi di un’attività possono essere rappresentate schematicamente
in un diagramma di flusso che offre una visione
d’insieme del processo. I dettagli vanno invece descritti fase
per fase, come si usa fare per le istruzioni d’uso di un apparecchio
o per le ricette.
Ogni persona creerà il proprio manuale contenente
l’elenco dei compiti definiti nel mansionario e una o
più procedure scritte per ciascun compito.
::: LA RILEVAZIONE DEI PROBLEMI E DEI RECLAMI
Come si migliorano nel tempo le procedure e di conseguenza
i servizi?
1. Rilevando sistematicamente i problemi, le difficoltà,
gli errori e i disguidi che si verificano nello
svolgimento dei compiti.
2. Rilevando per iscritto i reclami dei clienti e i motivi
di insoddisfazione che esprimono verbalmente
o in forma scritta.
3. Istituzionalizzando un tempo da dedicare alla ricerca
delle soluzioni migliorative in grado di prevenirli.
|
::: Imparare dagli errori
Ogni problema racchiude in sé un’opportunità di miglioramento.
È pertanto un prezioso indicatore di un
aspetto del lavoro che può essere migliorato: un punto
debole che può essere trasformato in un punto di forza.
Spesso i disguidi, gli errori e i contrattempi vengono
vissuti come fattori accidentali, cose che non sarebbero
dovute succedere. Si pone in qualche modo rimedio,
senza andare oltre, senza afferrare l’occasione
per studiare un provvedimento in grado di prevenire
il ripetersi del problema. Lo stesso vale per i reclami
dei clienti: sono un indicatore prezioso per comprendere
cosa è importante per loro, a cosa tengono
particolarmente e cosa li fa arrabbiare maggiormente.
Proprio dalle lamentele dei clienti si possono trarre
spunti utili per studiare quelle migliorie nei servizi che
consentiranno di distinguersi dalle aziende concorrenti.
Si crea un circolo virtuoso: il problema (o il reclamo)
viene affrontato fino a trovare la soluzione capace di
prevenirlo. La soluzione viene riportata nella procedura.
La persona che svolge il compito seguendo la
nuova procedura offre un servizio di miglior qualità
al cliente.
::: I criteri di misurazione
della qualità
Quando ci si pone un obiettivo di miglioramento, occorrono
dei criteri per verificare se e in quale misura il
miglioramento sia avvenuto. I criteri ottimali sono
quelli oggettivi, misurabili con degli strumenti o con
dei dati raccolti nel tempo. Il numero dei reclami può
essere un criterio di questo tipo. Un altro criterio può
essere il tempo di attesa del cliente tra l’ordine e l’inizio
della posa in opera, oppure i giorni di ritardo rispetto
al programma dei lavori comunicato al cliente.
Più difficile da misurare con criteri oggettivi è la qualità
di una prestazione professionale. Quanto è stato
efficace, gentile, esauriente, convincente il venditore
durante la trattativa? Quanto è chiaro e comprensibile
per il cliente un preventivo? Il posatore ha fatto un
buon lavoro? E col cliente si è comportato con professionalità,
educazione, gentilezza? Ha lasciato un ambiente
pulito o pieno di imballi vuoti che il cliente ha
dovuto raccogliere e portare alla stazione ecologica?
Si possono abbinare ai criteri oggettivi anche dei criteri
soggettivi, espressi dai clienti oppure da un osservatore
esterno (per esempio il responsabile del cantiere
che valuta il comportamento dell’artigiano a cui è stata
affidata la posa in opera).
Per i criteri soggettivi, che possono essere espressi in
forma di voto (ottimo, molto buono, buono, sufficiente,
insufficiente), è necessario stabilire un metodo di rilevazione
che sia sempre lo stesso. Si può inviare il classico
questionario di customer satisfaction con le domande e le
caselle da barrare, oppure fare un’intervista al termine
dei lavori usando sempre la stessa traccia.
::: Le regole di comportamento
Un Sistema qualità, per essere efficace e generare le migliorie
auspicate, ha bisogno di alcune regole che servono
per farlo funzionare. Le regole che devono essere definite
e rese note ai collaboratori riguardano per esempio:
--- le modalità di redazione delle procedure di lavoro;
--- le revisioni periodiche delle procedure;
--- la codifica e i criteri di archiviazione delle procedure;
--- i criteri di accesso alle procedure nel sistema informatico;
--- la responsabilità di svolgere i propri compiti come
descritto nelle procedure;
--- l’obbligo di rilevazione dei reclami fatti dai clienti;
--- le modalità di rilevazione dei disguidi e degli errori
interni;
--- le modalità di lavoro nei gruppi di ricerca delle soluzioni;
--- le modalità di misurazione e verifica della qualità dei
servizi offerti ai clienti.
::: I vantaggi per l’azienda
La creazione di un Sistema qualità è un’occasione preziosa
per fare il punto sulle modalità di lavoro e prendere
consapevolezza di ciò che si fa quotidianamente
in modo spesso istintivo e “automatico”. Le abitudini
consolidate facilitano il lavoro, ma nel contempo lo irrigidiscono,
impedendo di fare quei piccoli cambiamenti
che spesso sono sufficienti per ottenere
importanti miglioramenti.
Un buon Sistema qualità offre all’azienda numerosi
vantaggi che ripagano ampiamente l’iniziale investimento
di tempo ed energia:
--- Tutti i collaboratori interni e gli artigiani esterni che
eseguono le pose sono responsabilizzati e coinvolti
in una ricerca continua di miglioramento dei servizi.
--- Nelle procedure si condensa tutta l’esperienza e la
competenza maturata nell’azienda. Esse descrivono il
modo migliore conosciuto di svolgere ciascun compito.
Per ogni lavoro, in particolare quelli offerti
come servizio ai clienti, esiste una descrizione precisa
di come eseguirlo. Grazie alle procedure i collaboratori
svolgono i loro compiti in modo preciso,
seguendo le fasi di lavoro descritte e guadagnando
tempo. Non devono ripensare ogni volta come procedere,
non dimenticano particolari importanti e lavorano
con maggior serenità e soddisfazione.
--- I problemi e gli errori che generano insoddisfazione
nei clienti vengono valorizzati, individuando i provvedimenti
capaci di prevenirli e integrandoli nelle
procedure. Anziché limitarsi a dare la colpa a qualcuno,
dicendo: “avresti dovuto pensarci”, si arricchisce
la procedura con le azioni correttive.
--- Tutto il know how, l’esperienza, le conoscenze e le capacità
delle persone che lavorano nell’azienda vengono
fissati sulla carta, nelle procedure. Se un collaboratore
se ne va, le competenze maturate e descritte nelle procedure
rimangono nell’azienda e aiuteranno il sostituto
a svolgere i compiti con altrettanta efficienza.
--- Lo showroom ha un maggior controllo sui lavori di
posa che vengono eseguiti dagli artigiani esterni. Le
procedure hanno il valore di un accordo scritto tra
l’azienda e l’artigiano. Chi posa un rivestimento per
conto dell’azienda deve attenersi alla procedura che
ne descrive le modalità di esecuzione.
|