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::: Che cosa pensano gli architetti ... QUANDO PROGETTANO? RICERCA di Chiara Merlini
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Il quesito non è psicologico,
ma strettamente legato
ad argomenti tecnici, ed è il titolo
di un convegno organizzato
a Sassuolo per presentare
uno studio GfK Eurisko ...
Il convegno, che si è svolto lo scorso maggio nella
città modenese, è stato organizzato da Confindustria
ceramica e Federchimica ceramicolor per presentare
una ricerca commissionata a GfK Eurisko sulla
figura dell’architetto e la sua scelta dei materiali di rivestimento:
i criteri, la valutazione, i canali informativi.
I lavori, moderati da Armando Cafiero, direttore
generale di Confindustria ceramica, sono stati introdotti
da Franco Manfredini, presidente degli industriali
della ceramica, e da Daniele Bandiera, vice
presidente dell’Associazione dei colorifici.
«La collaborazione è importante per la soddisfazione
del consumatore - ha affermato Manfredini - ed è utile
per lo sviluppo dei prodotti. Le indicazioni emerse da
questa ricerca sono un punto di riferimento fondamentale
per i produttori, per conoscere le aspettative
dei progettisti italiani».
L’indagine ha preso in esame 323 professionisti che
negli ultimi due anni hanno eseguito lavori di tipo residenziale
e non, a committenza privata e pubblica, e
che nei loro progetti hanno scelto come materiali di rivestimento
piastrelle di ceramica, marmo, legno, pietre
naturali.
::: Che cosa vogliono
gli italiani?
L’italiano è fortemente legato alla casa, giusto allora
che per l’attenzione posta a ogni scelta che la riguarda,
in genere agisca in prima persona: risulta infatti
che solo l’11% si rivolge a esperti. E anche allora,
per la grande maggioranza, partecipa in prima persona
alle scelte e alle discussioni: solo un 30% di connazionali
conferisce una delega totale all’architetto,
lasciandogli totale libertà di scelta. Il 78% degli acquisti
di ceramica sono destinati all’abitazione di proprietà,
che si caratterizza - nel 60% dei casi - in un
appartamento di tre o più stanze. Perché ci si decide
all’acquisto? Per usura del rivestimento precedente,
nel 51% dei casi, o perché non risponde più ai criteri
estetici (38%).

::: Le fonti dei progettisti
Aggiornarsi, conoscere trend e nuovi materiali da rivestimento,
percorso fondamentale per il professionista.
Ma dove vanno gli architetti a documentarsi?
La grandissima maggioranza trova che le fiere siano
una valida fonte di informazioni (84%), ma ha anche
un occhio attento al web, soprattutto al Sud, per la lontananza
“fisica” dalle mostre di settore: il 77% dei professionisti
lo trova infatti un utile strumento, vetrina
delle proposte dei produttori. E anche l’informatore
aziendale ha un ruolo attivo nell’aggiornamento, secondo
il 59% degli intervistati, e a completare il quadro
ecco anche le pubblicazioni e i siti di settore.

::: Vediamo allora
che cosa scelgono…
I criteri di scelta dei materiali sono differenti se si considera
l’outdoor o gli interni. Per gli esterni vengono
presi in considerazione soprattutto gli aspetti di tipo
funzionale, come la durata, la resistenza e la facilità di
manutenzione, tenendo tuttavia presente il contesto,
cioè lo stile dell’edificio. Per gli interni, l’elemento determinante
è quello estetico: colori, formati, finiture
(anche se ha importanza anche la facilità di pulizia).
Arriviamo ai materiali: pietra, grès porcellanato, metallo
e marmo sono le scelte
privilegiate per gli ambienti
esterni, mentre per gli interni
prevale la ceramica
smaltata, il parquet, ancora
il grès porcellanato e, più distanziati,
la pietra e il
marmo.
::: IDENTIKIT DELLO STUDIO MEDIO DI ARCHITETTURA
- 6 persone (25% solo il titolare)
- 68 % si occupa di strutture residenziali
- 52% attività di ristrutturazione
- Lavori su superficie di circa 2000 metri quadrati
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