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::: Vetrina di prestigio della CERAMICA made in Italy PRIMA PAGINA di Letizia Di Peppo
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Il Cersaie 2011, in programma
dal 20 al 24 settembre
a Bologna, si prepara a raccogliere
aziende e prodotti provenienti
da 29 Paesi. Previsioni
e considerazioni del presidente
di Confindustria ceramica,
Franco Manfredini ...
Il Salone internazionale della ceramica per l’architettura
e dell’arredobagno apre i battenti il
20 settembre a Bologna, per proseguire fino al
24 dello stesso mese. Oltre il 97% della superficie
espositiva del polo fieristico bolognese, pari a
176.000 metri quadrati, vedrà la presenza di 751
aziende in grado di rappresentare più di 1.000 marchi
provenienti da 29 Paesi dei cinque continenti.
Con queste premesse sul versante degli espositori,
Cersaie si conferma l’appuntamento di riferimento
per conoscere le tendenze d’avanguardia, i prodotti
più innovativi e le soluzioni tecnologiche di nuova
generazione: giunta alla sua ventinovesima edizione,
punta ancora una volta a fare il tutto esaurito
anche in termini di visitatori professionali
italiani ed esteri.
Sono i numeri a confermare la centralità assoluta di
questa vetrina di prestigio: a maggio i sei settori
espositivi registravano la presenza di 392 imprese
del settore piastrelle distribuite su un'area di 52.572
metri quadrati, 295 espositori di arredobagno su
31.983 metri quadrati e 18 aziende di colorifici su
1.605 metri quadrati. Una grande partecipazione
confermata anche nell’area esterna ai padiglioni, i
cui 4.645 metri quadrati di superficie vedranno la
presenza di 46 aziende dei settori delle attrezzature,
materiali per la posa ed esposizione di prodotti ceramici.
::: SPAZIO ANCHE AI MEDIA
Spazio privilegiato per l’informazione e i media: il “Tv e web village” e l’ “Agorà
della Stampa” saranno localizzati in un’unica area allestita nel Quadriportico del
centro servizi, una delle location di maggior transito dell’intero centro espositivo.
Un’area che registrerà la presenza di case editrici e di testate giornalistiche
operanti attraverso la carta stampata, il web, la televisione e la radio e che sottolineano
una partecipazione non ‘di vetrina’, ma pienamente operativa.
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::: A Bologna fino al 2017
Organizzato da Edi.cer spa e promosso da Confindustria
ceramica, in collaborazione con BolognaFiere, il
Salone propone anche per l’edizione 2011 un ricco calendario
di iniziative e di incontri che, nell’ambito di
‘Costruire, abitare, pensare, 2011’ trasformeranno la
Galleria dell’architettura nel luogo di confronto culturale
per eccellenza.
Franco Manfredini, presidente di
Confindustria ceramica e Fabio
Roversi Monaco, consigliere delegato
di BolognaFiere hanno sottoscritto
un accordo contrattuale che
rinnova e rilancia la consolidata
partnership tra Cersaie e Bologna-Fiere: l’intesa infatti prevede che
BolognaFiere sia la sede delle edizioni
di Cersaie 2012, 2013, 2014
e 2015, con una opzione già ora
per una ulteriore prosecuzione a
partire dal successivo biennio 2016
– 2017. «La straordinaria velocità
con la quale si muove il mondo richiede
di guardare principalmente
avanti, senza per questo dimenticare
il passato e la propria storia»,
afferma Franco Manfredini. «La
scelta di Bologna quale sede di
Cersaie è dovuta a una pluralità di
fattori, quali il consolidato ruolo di
Bologna come sede di fiere dedicata
ai temi delle costruzioni e dell’architettura;
la presenza in Emilia
Romagna del 90% della produzione
nazionale di piastrelle di ceramica;
la capacità di aver
trasformato nel tempo un rapporto
fornitori - clienti in uno di vera
partnership tra le due entità. Molto
è stato fatto nel segno di un miglioramento,
ma altre cose ci rimangono
ancora da fare per
confermare, rafforzandola, la leadership
mondiale di Cersaie per i
due settori espositivi di riferimento».
Incalza Fabio Roversi Monaco:
«La Fiera di Bologna vuole fare da
volano per il mondo economico
che parte da questa terra e diventa
riferimento nazionale, internazionale.
La ceramica è decisiva nel
mercato e nella cultura mondiale del costruire, Cersaie e BolognaFiere sono decisive
nel rappresentare, diffondere, unificare, collegare
questa ricchezza».
::: Fiera sostenibile
Con un progetto triennale, Cersaie for sustainability,
Cersaie 2011 sarà il primo tra gli eventi fieristici
non di settore a puntare con decisione sulla
sostenibilità: in campo da subito sei azioni concrete,
dalla riduzione dei rifiuti all’ottimizzazione
del fabbisogno di energia, acqua, carta. Fino agli
accordi per incentivare la mobilità sostenibile. Già
da quest’anno si inizierà a utilizzare per tutte le
pubblicazioni e gli stampati carta ecologia certificata
Fsc, mentre la cartella stampa continuerà a essere
realizzata in formato elettronico. Attenzione anche sul fronte mobilità dei visitatori, che prevede
la conferma degli accordi con Trenitalia finalizzati
a usufruire di tariffe ridotte sulle tratte
dell’Alta Velocità in arrivo e partenza da Bologna.
Verranno monitorati i rifiuti prefiera derivanti dall’allestimento,
e si incentiverà la raccolta differenziata
di carta e plastica; un occhio infine ai
consumi di energia elettrica e acqua, come banco
di prova per la misura delle variabili in gioco, al
fine di arrivare fin dalla prossima edizione ad
azioni per il contenimento.
::: Spazio all’arte: si onora il Giappone…
Questa edizione di Cersaie darà ampio spazio alla
cultura architettonica giapponese, proprio nell’anno
in cui il Paese è stato messo a dura prova dal terremoto
e dallo tsunami. A prendere la parola saranno
due protagonisti assoluti dell’architettura nipponica
contemporanea e internazionale: Kengo Kuma e Kazuyo
Sejima. “Power of the place”, il potere dei luoghi.
Questo il titolo dell’intervento di Kuma, autore
di alcune tra le opere di architettura più importanti e
ardite realizzate sul suolo giapponese e non solo, (la
“Water/Glass house” di Shizuoka e il “Toyoma center
for performance artes” di Miyagi e poi l’Arts centre
di besançon, in Francia e il Performing arts centre di
Granata) che ha scelto il “vuoto” come filo conduttore
delle sue opere: «il vuoto ha in architettura la
stessa importanza che ha il silenzio in musica».
Aspettiamolo nella giornata di mercoledì 21 settembre
alle 14.00.
Architettura come strumento, costruzione come
atto di “rispetto” verso la natura. E come capacità di
saper coniugare design e tecnologia, avanguardia e
recupero dell’antichissima tradizione nipponica,
con le sue geometrie minimaliste: è Kazuyo Sejima
che ha firmato alcune fra le più innovative opere di
architettura realizzate di recente in tutto il mondo,
dal New museum of contemporary art di New York
al Serpentine pavillion di Londra, prima donna a curare
l’esibizione internazionale di architettura del
2010 alla Biennale di Venezia. Sempre nel 2010 ha
vinto il prestigioso Pritzker architecture price. Terrà
una lectio magistralis venerdì 23 settembre alle ore
11.00.
::: ... e il design spagnolo
È “la donna più corteggiata dall’industria del design
mondiale”, Patricia Urquiola che arriverà a
Cersaie mercoledì 21 settembre alle ore 10.00.
“Blurring boundaries - Interconnesioni tra progetto
di product design e architettura. Confini culturali
tra integrazione, sovrapposizione e rispetto
identitario” il titolo del suo intervento. Obiettivo
del suo lavoro: coniugare bellezza e comfort. Tra i
propri maestri conta alcuni grandi nomi del design
industriale italiano, da Achille Castiglioni a Vico
Magistretti. Come designer collabora con decine
di aziende, tra cui Agape, Alessi, B&B Italia,
Driade, Flos, Foscarini, Kartell, Molteni, Rosenthal.
Alcuni dei suoi prodotti sono esposti nelle
collezioni permanenti del MoMA di New York e
di altri musei.
::: Senza dimenticare
il made in Italy
Spazio al design italiano con la lectio magistralis prevista
per giovedì 22 settembre alle 10 di Alessandro
Mendini, una sorta di “lezione alla rovescia”, durante
la quale i ragazzi possono porre domande liberamente,
mentre al maestro del design spetterà rispondere. Nato
a Milano nel 1931, Mendini ha diretto riviste come
“Casabella”, “Modo” e “Domus” e collabora con compagnie
internazionali come Alessi, Philips, Cartier,
Swatch, Hermés. Nel 1989 ha aperto assieme al fratello,
architetto Francesco Mendini, l’atelierMendini
a Milano. Insieme in Italia hanno progettato le Fabbriche Alessi a Omega, la nuova piscina olimpionica a
Trieste, alcune stazioni della metropolitana, il restauro
della Villa comunale a Napoli e lavorato al recupero di
tre aree industriali con edifici destinati a spazi commerciali,
uffici, residence e abitazioni a Milano Bovisa;
la nuova sede della Triennale di Milano.
::: A COLLOQUIO CON FRANCO MANFREDINI, PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CERAMICA
I temi dell’efficienza energetica e dell’utilizzo di materiali biocompatibili sono sempre più attuali
e potrebbero fare da volano per far ripartire un settore in crisi. Come vengono affrontate
queste tematiche?
L’efficienza energetica dell’industria ceramica italiana è fattore centrale per l’azione delle nostre
imprese, come testimonia un valore di bolletta energetica che vale 500 milioni di euro all’anno.
Un primo ambito di azione è quello aziendale, che vede le imprese interessate ad acquisire
e a installare tutte quelle soluzioni impiantistiche che consentono un vero risparmio energetico.
Va ricordato che, come per il prodotto ceramica, anche per l’impiantistica relativa l’Italia gode di
una supremazia indiscussa: ragione per cui, in fase di ammodernamento tecnologico, la scelta
viene sempre fatta nei confronti degli impianti più efficienti. A livello di settore, tali virtuosi comportamenti
singoli si ripercuotono nel fatto che i parametri energetici italiani sono i migliori a livello
internazionale, a testimonianza di un percorso intrapreso già da anni.
Non meno importanti sono invece le risposte sul versante associativo. Confindustria ceramica ha dato vita a
un consorzio per gli approvvigionamenti energetici, Cer-Energia, mentre molte aziende prendono parte a Gas
Intensive, un consorzio che vede la presenza di tutti i comparti energivori italiani, quali acciaio, carta, laterizio
tra gli altri. Compito di questi organismi, accanto al reperimento delle migliori condizioni di mercato per i
propri consorziati, è quello di spingere verso una reale apertura dei mercati energetici, gas in primo luogo, nei
quali la mancanza di liberalizzazione sta determinando un significativo differenziale negativo di prezzo tra
quanto pagato dalle imprese italiane e quanto dai loro competitor esteri.
E sui materiali biocompatibili?
La ceramica, fin dai suoi elementi costitutivi - acqua, argilla e fuoco -, è prodotto naturale per eccellenza
che, nel corso del tempo, è stato ulteriormente affinato. Infatti, se già da almeno venti anni sono state
completamente eliminate tutte quelle materie prime che potevano risultare nocive per la salute, oggi l’industria
ceramica italiana ha fatto un ulteriore passo avanti, nella direzione di materiali dalle significative proprietà
ambientali. Mi riferisco a ceramiche con caratteristiche antibatteriche, superfici in grado di abbattere
al 99% le principali forme di batteri, alle superfici foto catalitiche in grado di trasformare lo smog delle
città in ossidi inerti, alle lastre fotovoltaiche utili per produrre energia elettrica, a soluzioni applicative
come le facciate ventilate in grado di abbassare sensibilmente il fabbisogno di energia per riscaldare e rinfrescare
gli ambienti. Se la ceramica nasce naturale, l’innovazione tecnologica l’ha resa ancor più vicina alle
sue peculiarità originarie.
Quali iniziative sono state messe in campo per la prossima edizione di Cersaie?
Il programma culturale di Cersaie rientra nell’ambito di “Costruire, abitare, pensare”, un qualificato programma
di conferenze, lectio magistralis, seminari tecnici volti a definire lo stato dell’arte in termini di design, architettura,
ceramica. Quest’anno un omaggio importante va al Giappone che, duramente colpito dallo tsunami
e dal terremoto, è pur sempre la patria del Pritzer 2011 Kazuyo Sejima che sarà nostra ospite il 23 settembre,
o di Kengo Kuma, che sarà a Cersaie mercoledì 21 settembre. Di rilievo il tema dei giovani e del design, che viene
svolto con la “Lezione a rovescio”, dove gli studenti intervistano Alessandro Mendini o nel concorso di idee
“Beautiful ideas” al quale hanno partecipato oltre 150 studenti di design. Per non dimenticare poi della presentazione,
a cura della Fondazione Renzo Piano, del progetto di New York Times e della Morgan Library di New
York, un viaggio nelle architetture realizzate dal celebre maestro nella metropoli statunitense.
Come state promuovendo la fiera? Quali sono le aspettative?
Particolarmente intensa è l’attività di promozione e comunicazione su Cersaie, che spazia dall’utilizzo di media
diversi quali radio, quotidiani, periodici e internet con l’obiettivo di raggiungere e informare tutti i potenziali
interessati a questa manifestazione internazionale. Una promozione che interessa anche l’estero perché, è
bene ricordarlo, circa un terzo degli oltre 83.000 visitatori attesi provengono da oltre frontiera.
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