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DAL MERCATO

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, parquet ::: Sostegno al PARQUET
    FOCUS a cura della Redazione
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Associazioni e aziende impegnate a rilanciare un settore (ancora in parte) in crisi. Il 2011 lascia ben sperare. Dati e considerazioni dall’Assemblea generale di FederlegnoArredo che si è tenuta lo scorso 6 maggio a Sirmione ...

«Sostenere le aziende nel loro sforzo di penetrazione sui mercati esteri». È stato il monito lanciato lo scorso 6 maggio dal presidente di EdilegnoArredo, Alberto Lualdi, nell’ambito dell’Assemblea generale di FederlegnoArredo. All’interno della splendida cornice di Sirmione, piccolo comune di ottomila abitanti della provincia di Brescia, il numero uno dell’associazione EdilegnoArredo a cui fanno capo i Gruppi Pavimenti di legno, Arredo urbano ed esterni, Schermature climatiche e Domotica finestre, porte e scale, ha focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’impegno associativo a favore delle esportazioni. A sostenere il concetto anche il presidente di FederlegnoArredo, Roberto Snaidero, designato alla presidenza per il triennio 2011-2014, dopo la scomparsa di Rosario Messina. Del resto la questione era stata già ampiamente discussa in occasione dell’Assemblea del Gruppo pavimenti di legno, svoltasi a Rimini lo scorso mese di aprile, quando il presidente del Gruppo, Lorenzo Onofri aveva sottolineato le criticità del mercato italiano parlando di «incontrollata importazione, nell’ambito della quale spesso è impossibile conoscere la provenienza del legno».
Una concorrenza sleale, aggravata dalla disattenzione con cui, negli ultimi anni, si sono lasciati distribuire sul mercato italiano, parquet di scarsissima qualità, sottovalutando le conseguenze negative derivate da questo atteggiamento all’intera filiera: dalle aziende produttrici a quelle della distribuzione e della posa, fino al cliente finale. Da qui l’idea di realizzare - è accaduto ormai un anno fa - il Codice trasparenza parquet che si è inserito in un percorso a sostegno di un’edilizia responsabile e sostenibile. «Il progetto Trasparenza - sono le parole del presidente Onofri - a cui le aziende scelgono di aderire prevede un impegno: l’informazione. Le imprese devono garantire al mercato professionalità e attenzione, raccontando la “storia” del prodotto: dalla provenienza della materia prima alla consegna finale». Tra i progetti futuri del Gruppo Pavimenti di legno di EdilegnoArredo:
--- La progettazione di una serie di interventi volti a divulgare le caratteristiche e i plus del pavimento di legno.
--- L’analisi di un’indagine sperimentale, condotta con Catas, relativa alle emissioni di formaldeide.
--- Lo sviluppo di uno stretto rapporto con la distribuzione.
--- L’avvio di un’azione anti-dunping coordinata da Fep, l’Associazione europea produttori di parquet, contro le importazioni di pavimenti di legno provenienti dalla Cina.

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, parquet



::: I dati italiani
Dai dati presentati nel corso dell’Assemblea del 6 maggio scorso, dal direttore tecnico di Cresme Ricerche, Lorenzo Bellicini, relativo al mercato delle costruzioni in rapporto all’andamento demografico, emerge che:
--- il 63% del mercato italiano delle costruzioni è composto da recupero/ristrutturazioni;
--- il 35% del mercato sono nuove costruzioni;
--- la crescita demografica è determinata dall'immigrazione, che interessa le fasce immobiliari più basse;
--- il 18% delle compravendite immobiliari sono fatte da stranieri;
--- il rendimento dell'immobile è comunque sempre più elevato degli altri beni d'investimento (oro, borsa, ecc.);
--- si delinea una nuova segmentazione del mercato che richiede un’azione sull'innovazione, ad esempio attraverso la messa a punto di nuove tipologie di costruzione;
--- il legno gioca un ruolo vincente nel processo di innovazione di questi mercati.

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, parquet::: Produzione ed esportazione: un biennio di crisi
Superato l’anno horribilis, ossia il 2009, il comparto Pavimenti di legno, ha consolidato - secondo i dati elaborati da FederlegnoArredo - le perdite anche nel corso del 2010. La produzione nazionale è rimasta ferma a 3,8 milioni di metri quadrati, contro i 5,8 milioni di metri quadrati del 2008. Stesso discorso per le esportazioni ferme a 1,5 milioni di metri quadrati contro i 2,2 del 2008. A tener banco la domanda di prodotti multistrato e, tra le specie legnose, il Rovere che prevale sui legni tropicali. Il 2011 lascia ben sperare. I consumatori, per le loro case, scelgono il parquet e sono attenti al rispetto ambientale, come sostenuto dal direttore tecnico di Cresme Ricerche, Lorenzo Bellicini secondo cui «il legno gioca un ruolo vincente nel processo di innovazione del mercato delle costruzioni, in tutti i suoi comparti di riferimento, soprattutto in relazione a un nuovo modo di produrre e vivere sostenibile».

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, parquet




 

...::: ALI PARQUETS

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, ALI PARQUETS A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
ll parquet del futuro - per noi già presente - dovrà possedere caratteristiche di originalità, assoluta qualità e durabilità. Un pavimento in legno deve essere in grado di soddisfare le esigenze del cliente e rispecchiare lo spirito del tempo, rinnovandosi continuamente attraverso la ricerca di nuovi materiali.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Occorre investire sulla qualità del prodotto e del servizio puntando sulla competitività dei prezzi e sulla formazione degli operatori preposti alla vendita del prodotto. Credo molto nella formazione. All’interno della nostra azienda, ad esempio, organizziamo sistematicamente corsi per la clientela con lo scopo di approfondire la conoscenza dei diversi tipi di parquet. Sono convinto che un parquet venduto con preparazione raccolga maggiore gradimento e rimuova i dubbi del cliente, che spesso scaturiscono dalla scarsa di conoscenza del prodotto.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
Credo che la crescente sensibilità verso prodotti certificati, anche dal punto di vista ambientale, rappresenti un’enorme opportunità.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
Perchè il made in Italy rappresenta una sorta di valore aggiunto per il parquet. Garantire al cliente la provenienza del pavimento vuol dire accertare l’esistenza di determinati requisiti di qualità e idoneità.

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Di puntare sulla qualità dei prodotti; sulla possibilità di differenziarsi rispetto ai concorrenti; sulla ricerca continua di prodotti e finiture nuove; sulla chiarezza e trasparenza; sul servizio continuo pre e post vendita; sulla capacità di fornire la quasi totalità di prodotti esistenti nel campo del parquet; sulla formazione degli addetti alla vendita.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
Prevedo un trend assolutamente in crescita nella misura in cui tutti gli operatori del settore facciano chiarezza e accrescano la preparazione degli addetti alla vendita.
Occorre stupire e affascinare i potenziali clienti con prodotti sempre nuovi. Investire nella preparazione dei rivenditori. Capire i bisogni e le aspettative dei consumatori. Credere in ciò che si vende. Affidarsi a posatori qualificati. Affinché la “macchina” funzioni, è necessario “rafforzare” ciascun anello della filiera.

 

...::: CADORIN

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, CADORIN A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
Il pavimento è diventato ormai un elemento d’arredo che si coordina con la casa. La realizzazione di prodotti e finiture nuove è l’obiettivo di ogni azienda che voglia affermarsi sul mercato, ma solo pochi riescono a realizzare soluzioni veramente innovative.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Su un prodotto e un marchio che si caratterizzino per la “qualità a 360 gradi”, confermata da elementi tangibili e concreti - ricerca e sviluppo, innovazione, onestà e correttezza - e non da semplici slogan. Il consumatore finale è stanco di essere male informato.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
La politica della nostra azienda è aiutare il consumatore a compiere una scelta responsabile nei confronti della natura. Consapevoli che la scelta del legno nobile può essere dirottata verso selezioni di legni che aiutano l’ambiente e diminuiscono l’impatto sul clima, abbiamo creato il marchio “LEGNO PIÙ = KM MENO” che identifica i legni di provenienza chilometrica di approvvigionamento ravvicinata rispetto ad altri selezionati in tutto il mondo.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
Ad oggi non è più sufficiente scegliere a occhi chiusi un marchio che si spaccia per made in Italy. Occorrerebbe accertarsi di persona che l’intero ciclo produttivo e non solo la finitura avvenga in Italia. Dipende dalla coscienza del rivenditore credere ciecamente ai soliti slogan o prestarsi ad approfondire la veridicità della dicitura “100% italiano”.

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Di essere serio, informato e onesto. A volte capita che un rivenditore tratti un numero davvero elevato di articoli e marchi, e non sappia presentare in modo corretto i pregi di alcuni pavimenti né sottolineare i limiti di altri. In questo modo, non si dà il giusto peso alla reale provenienza delle diverse tipologie di parquet né al valore aggiunto che le aziende di qualità possono dare.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
Il pavimento in legno sta entrando anche in ambienti una volta off-limits per il parquet, come bagni e cucine. Le attuali tendenze progettuali lo vedono sostituire la ceramica anche in negozi e studi. L’indice di gradimento nei confronti dei pavimenti in legno è in aumento. Ma in un contesto congiunturale comunque difficile è necessario non abbassare la guardia, continuando a investire in innovazione e qualità.

 

...::: CORÀ

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, CORÀ A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
Il parquet del futuro dovrà essere essenzialmente un prodotto realizzato con materiali provenienti da foreste sottoposte a piani di sviluppo sostenibili. Sempre maggiore dovrà essere l’attenzione di noi produttori nell’uso di prodotti ecologici a basso impatto ambientale corredandolo delle più importanti certificazioni.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Il futuro dipenderà non solo dalla capacità che avremo di investire nella ricerca e nella conquista di nuovi mercati ma anche nell’educare il patrimonio di intelligenze qualificate necessarie a garantire la nostra futura presenza sul mercato.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
Quali maggiori importatori di legno in Italia da tutto il mondo, crediamo che la crescente sensibilità verso prodotti certificati dal punto di vista ambientale rappresenti un’enorme opportunità.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
Non c’è un motivo per essere ancorati a un parquet made in Italy, in quanto la globalizzazione mondiale, l’ampia e rapida diffusione delle tecnologie fa in modo che il prodotto “costruito” in varie parti del mondo con un controllo di qualità in loco da parte nostra fa si che la qualità non abbia nulla da invidiare al prodotto italiano. Non pensiate che una Mercedes sia costruita in tutte le sue parti in Germania.

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Il rivenditore di pavimenti innanzitutto deve cercare di avvalersi di personale qualificato alla vendita e quindi puntare sulla formazione che noi Corà siamo sempre stati abituati a dare. Un’altra cosa importante è acquistare da aziende serie e presenti sul mercato da molti anni in grado di fornire materiali di alta qualità e correlati di certificazioni per non incorrere in spiacevoli sorprese.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
Io penso che il trend a medio-lungo termine sarà sicuramente incrementato. Per incrementare eventuali quote di mercato l’azienda dovrà consolidare il rapporto con l’attuale clientela, cercando di fare tesoro dei loro suggerimenti per poter individuare prodotti nuovi ed esclusivi. Sicuramente grande contributo sarà dato dalla ricerca di nuova clientela in Italia e dai mercati emergenti dove già oggi poniamo la nostra massima attenzione.

 

...::: GARBELOTTO

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, GARBELOTTO A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
La parte di mercato più consapevole si sta muovendo verso un prodotto "green". Vengono richieste forniture di grande qualità che diventino un valore aggiunto sia per il rivenditore che per il posatore. Spesso chi cerca il prodotto "primo prezzo" rimane scottato da brutte esperienze.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Il parchettificio competitivo è quello che produce in proprio una vasta gamma di prodotti. Tutto deve essere veicolato con impeccabili sistemi di marketing e comunicazione, che supportino il venditore e lo aiutino nel concludere la vendita, seguendo il cliente anche nel servizio post vendita. Per questo devono essere organizzati corsi di formazione per rivenditori e agenti, al fine di creare una cultura del pavimento in legno.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
Il consumatore finale è molto più attento rispetto a qualche anno fa e cerca di informarsi sulla provenienza dei prodotti che acquista. Il problema è che spesso non è tutelato dalle normative italiane. Noi come gruppo associato a Unindustria cerchiamo di dare maggiori garanzie ai nostri clienti, aderendo a iniziative come il Codice di trasparenza parquet promossa da FederlegnoArredo che ha come fine quello di attivare un autocontrollo delle aziende aderenti.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
Per la sicurezza e le garanzie che accompagnano un prodotto made in Italy. Se rispettate, le normative che regolano la produzione e la commercializzazione dei pavimenti in legno sono molto restrittive, garantendo prodotti sicuri. Non è la stessa cosa invece per i pavimenti con provenienza estera, di origine incerta e spesso di dubbia qualitá.

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Il nostro consiglio è: di informarsi sulle caratteristiche dei prodotti che acquista, di fare attenzione ai prezzi al di sotto della media di mercato, di conoscere i prodotti che vende.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
Il consumo di pavimenti in legno è in aumento, anche se la parte del leone la fa ancora la ceramica. Come gruppo stiamo incrementando ogni anno i mq di pavimenti venduti, soprattutto grazie all'aumento delle quote di mercato in Paesi esteri come Turchia, Israele, Canada, Russia. La strategia che mettiamo in campo per espanderci è la nostra filosofia da sempre: fornire una gamma completa di pavimenti in legno con infinite possibilità di customizzazione; prodotti "green" con una qualità sicura; un servizio clienti affidabile e preparato; un marketing ragionato; una presenza capillare sul territorio.

 

...::: GAZZOTTI

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, GAZZOTTI A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
Il parquet del futuro deve diventare sempre più elemento di arredamento della casa, conciliando design e naturalezza.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Chi realmente produce parquet deve far leva sulla sua capacità di controllo del processo produttivo, sulla trasparenza del proprio processo e degli elementi che ad esso concorrono. Occorre che il consumatore sia consapevole di ciò che acquista e possa giustamente valutare il rapporto prezzo - qualità.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
Certamente il consumatore odierno è sensibile ai temi citati e a parità di altre condizioni è portato a scegliere il prodotto più “verde”: certamente è meno disposto a spendere di più per tale prodotto ed è poco aiutato da un punto di vista normativo a poter giudicare se un prodotto è realmente “ecologico” oppure no.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
Un rivenditore deve scegliere un’azienda che possa dargli tranquillità, innovazione e supporto tecnico: certamente un’azienda produttrice italiana che produce e opera sul territorio nazionale (ovviamente fatta salva la trasparenza di cui si è già parlato) può essere assolutamente pronta a cogliere le aspettative del mercato nazionale e a proporle al proprio cliente.

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Di concentrarsi su un numero limitato di fornitori e di pretendere formazione costante per essere realmente consulente del proprio cliente, dando valore aggiunto alla propria professionalità.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
L’attuale crisi rende ogni previsione molto difficile e “rischiosa”: il legno gode certamente di grande favore da parte dei consumatori che ne apprezzano l’ottima resa in termini di estetica e calore all’interno della casa. Questo porta a essere ottimisti sul fatto che progressivamente si erodano quote di mercato ad altri materiali e l’impulso per favorire ciò non può che essere il continuare a proporre prodotti che esaltino le qualità proprie della materia prima legno.

 

...::: LA SAN GIUSEPPE

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, LA SAN GIUSEPPE A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
Il passato è stato caratterizzato da una forte incertezza per quanto riguarda molti prodotti, compresi i pavimenti in legno, troppo spesso qualità e provenienza delle materie prime sono stati messi in secondo piano. È necessario che in futuro il consumatore possa sentirsi tutelato nella scelta di un pavimento in legno sicuro e sano, e questa è la garanzia che La San Giuseppe può vantare oggi come ieri.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Il passato è stato caratterizzato da una forte incertezza per quanto riguarda molti prodotti, compresi i pavimenti in legno, troppo spesso qualità e provenienza delle materie prime sono stati messi in secondo piano. È necessario che in futuro il consumatore possa sentirsi tutelato nella scelta di un pavimento in legno sicuro e sano, e questa è la garanzia che La San Giuseppe può vantare oggi come ieri.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
La speranza è che il consumatore sia portato a una maggiore attenzione alla provenienza delle materie prime, alla qualità dei prodotti utilizzati per la loro realizzazione e alla cura della lavorazione. In tal modo, oltre ad avere un prodotto sostenibile e di qualità, verranno premiate quelle aziende che, come La San Giuseppe, da sempre mettono in primo piano questi temi così importanti.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
La San Giuseppe produce i suoi pavimenti interamente nel proprio stabilimento italiano, monitorando l’intero processo, e si rende pienamente responsabile della qualità dei propri prodotti. Il rivenditore che sceglie di proporre Listone Veneto ha la certezza di avere sempre un filo diretto con l’azienda che mette a disposizione il suo know-how e il suo teamdi professionisti competenti e appassionati, in grado di fronteggiare qualsiasi esigenza.

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Il rivenditore è il volto pubblico dell’azienda, è importantissimo che possa proporre un parquet della cui qualità possa sentirsi sicuro, come è indispensabile che abbia il completo supporto da parte dell’azienda produttrice.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
Trovo assolutamente necessario che i prodotti di qualità trovino la forza di scalzare quei parquet la cui provenienza e qualità non sono garantite. In ciò un ruolo primario è quello di rivenditori e posatori, che devono porre la loro attenzione su caratteristiche quali trasparenza e qualità del prodotto. Questo è il mio augurio affinché la mia previsione per il futuro divenga una realtà: che il pavimento in legno di fattura italiana prenda sempre più piede guadagnando più quote di mercato possibili.

 

...::: MP

FederlegnoArredo, EdilegnoArredo, Pavimenti di legno, MP A suo avviso, quali sono le caratteristiche del parquet del futuro?
Il futuro del parquet sarà per me sviluppato su più piani:
1) nuova e incessante ricerca cromatica che creerà nuove tendenze, come attualmente lo sbiancato o il decapato;
2) ulteriore limitazione nell’utilizzo di legni africani come Iroko, Doussie, ecc.;
3) ulteriore sviluppo della cultura del recupero e quindi di parquet “antichi”.

E il parchettificio del futuro? Su cosa deve puntare per “convincere” la rivendita e il consumatore finale?
Certamente l’aspetto più importante sarà riuscire a emozionare rivenditori e consumatori, senza effetti speciali ma garantendo attraverso cataloghi, espositori, foto e quant’altro, una reale sensazione del “risultato finale”.

Che ruolo gioca l’aumentata sensibilità del consumatore finale verso temi come il rispetto ambientale e la sostenibilità?
Se la sensibilità è vera e approfondita, allora molto positivo, e mi riferisco al ciclo completo dell’utilizzo del legno, al carbon stock, e all’assoluta necessità di tagliare per poi ripiantumare, per avere nuovo assorbimento di carbonio e purificare l’aria. Se invece è quella legata a vecchi luoghi comuni da cui oggi ha preso le distanze anche il WWF, legate alla morte di un albero, allora sono controproducenti.

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere un parquet “made in Italy”?
Perché farebbe sicuramente una scelta di qualità, di tradizione, di antico saper fare…

Che consiglio si sente di dare a un rivenditore di pavimenti?
Soprattutto di dire sempre la verità, essere trasparente e non giocare con le parole e le scelte.

Quale trend vede per il pavimento in legno a medio-lungo termine? Riuscirà a incrementare le sue quote di mercato? E quali “armi” dovrebbe mettere in campo un’azienda per favorire questo trend?
Purtroppo sarà un incremento molto relativo. Anche se il pavimento il legno ha una forte penetrazione nel mondo della pavimentazione, è in recessione in termini di valore assoluto, come tutto il comparto delle costruzioni. Ricordiamoci che ad oggi il confronto con il 2010 in termini di nuove costruzioni residenziali, è -46%, mitigato da un 20% dovuto alle ristrutturazioni, e il futuro….non c’è, per ora!




 

DAL MERCATO ...

  

[gen/mar 2012] PARQUET: un 2011 all’insegna della stabilità. TREND di F. Fiorellini

[gen/mar 2012] CONFINDUSTRIA CERAMICA: osservatorio previsionale 2012-2013. TREND di B. Piacentini

[gen/mar 2012] Analisi della domanda. MARKETING di D. Gabrielli

[gen/mar 2012] COSTRUZIONI: la crisi non è finita. PRIMA PAGINA di F. Fiorellini

[ott/dic 2011] I numeri sui RIVESTIMENTI. DATI a cura della redazione

[ott/dic 2011] Segnali positivi per il FUTURO delle COSTRUZIONI. EVENTI di M. Castelluccio

[ott/dic 2011] Il settore, senza peli sulla lingua. INTERVISTA di F. Fiorellini

[ott/dic 2011] CERSAIE conferma la sua leadership mondiale. FIERE di M. Castelluccio

[lug/set 2011] Sostegno al PARQUET. FOCUS a cura della Redazione

[lug/set 2011] MY VINTAGE. VOCI DAL SETTORE a cura della Redazione

[lug/set 2011] L’ENERGIA che viene dal SOLE. PROTAGONISTI a cura della Redazione

[lug/set 2011] I numeri dell’industria italiana di CERAMICA. EVENTI di L. Di Peppo

[lug/set 2011] Vetrina di prestigio della CERAMICA made in Italy. PRIMA PAGINA di L. Di Peppo

[apr/giu 2011] Ibridazione delle discipline. EVENTI di M. Castelluccio

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[apr/giu 2011] Più che pavimenti, complementi d’arredo. FOCUS di M. Castelluccio

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[gen/feb 2009] Domande e risposte sui pavimenti in legno (II). IL PARQUET di D. Adelizzi

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[nov/dic 2008] Domande e risposte sui pavimenti in legno. IL PARQUET di D. Adelizzi

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[mag/giu 2008] Il “sistema doccia”. BAGNO E DINTORNI di Gian Luca Frigerio

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