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::: Le nuove tendenze dell’ABITARE INCHIESTA di Federica Fiorellini
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Assarredo e Assobagno hanno
commissionato a GFK-Eurisko
una ricerca sui trend
che caratterizzano il mondo
della casa e dell’arredamento.
Obiettivo: sondare le abitudini
di acquisto dei consumatori
italiani. Ne abbiamo parlato
con i protagonisti.
Ottenere una maggiore consapevolezza
sulle abitudini di acquisto dei consumatori
italiani per quanto riguarda i
complementi d'arredo e avere la possibilità di
comprendere come saranno i trend futuri.
Con questo obiettivo Assobagno e Assarredo
hanno commissionato a GFK-Eurisko
una ricerca sulle nuove tendenze che caratterizzano la casa e l'abitare.
Partendo da dati riguardanti le stanze maggiormente
amate all'interno della casa e arrivando
fino all'individuazione di 7 tipologie
diverse di appartamento, la ricerca ha fornito
un ampio quadro del vivere contemporaneo.
::: LA RICERCA
Due le linee direttive principali:
l'esplorazione delle nuove tendenze
sulla casa e sull'abitare (per
avere una visione sui trend futuri
che influenzeranno gli acquisti di
mobili e arredamento) e la comprensione
delle diverse culture di acquisto,
con lo scopo di “segmentare” i
consumatori italiani.
Dalla ricerca è emerso che l'87% degli
italiani presi in considerazione
sono possessori di una casa e
che questa è ritenuta il
bene più prezioso,
in quanto rappresenta la famiglia e il sé. Un altro dato interessante
è che la casa è sempre in evoluzione,
mai del tutto terminata. L'arredamento, poi,
non è considerato come un bene destinato a
durare all'infinito, ma può essere modificato
e rinnovato, a seconda del cambiamento dei
gusto e degli stili di vita dei consumatori: ci
sono casi in cui si tende a privilegiare il cambiamento
alla durata.
Per quanto riguarda le stanze più amate, tra i
primi posti la camera matrimoniale e la cucina,
seguiti dal soggiorno.
Inoltre, è molto importante per gli intervistati
che la casa sia lo specchio dei propri
gusti personali e delle proprie necessità,
questo porta a una autonomia nella scelta
dell'arredamento. Anche a fronte di questo
desiderio di "fare da sé", nell'acquisto sono
privilegiati i negozi di mobili e la grande distribuzione
rispetto agli artigiani o ai negozi
specializzati.
Mantiene inoltre una grande importanza ai
fini dell'acquisto la qualità del prodotto e il
prezzo dello stesso.
::: I TREND
>>> l'87% degli italiani presi in considerazione
sono possessori di una casa;
>>> la casa è ritenuta il bene più prezioso, in
quanto rappresenta la famiglia e il sé;
>>> la casa è sempre in evoluzione, mai del
tutto terminata;
>>> l'arredamento non è considerato come
un bene destinato a durare all'infinito,
ma può essere modificato e rinnovato;
>>> nell'acquisto sono privilegiati i negozi di
mobili e la grande distribuzione rispetto
agli artigiani o ai negozi specializzati;
>>> qualità e prezzo sono due variabili importanti
ai fini dell’acquisto.
::: I 7 MODI DI VIVERE LA CASA
>>> “casa di Tendenza” + “casa Ambiente
Perfetto”: grande cura dei dettagli, alto
livello di investimenti in componenti di
arredo;
>>> “casa Tecno-Estetica” + “casa Metropolitana”:
praticità e design, la casa è il
luogo del sé, ma anche una struttura
non definitiva;
>>> “casa Bene da mantenere”: soluzione
definitiva, degna di continui investimenti,
la cucina è un luogo molto importante;
>>> “casa Pratica”: stile classico, gli acquisti
vengono effettuati prevalentemente
in un negozio di fiducia;
>>> “casa Immobile”: staticità, scarsi investimenti
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::: 7 MODI DI VIVERE LA CASA
Sono stati individuati 7 modi italiani di vivere
e arredare la casa.
Ci sono la casa di Tendenza e la casa Ambiente
Perfetto, dove la cura dei dettagli è molto importante
e dove c'è un alto livello di investimento
in componenti di arredo.
Ci sono anche la casa Tecno-Estetica e quella
Metropolitana, con una prevalenza di praticità
e design: la casa è vista come luogo del sé,
ma anche come una struttura non definitiva.
Infine vengono presentate la casa Bene da
mantenere e la casa Pratica. La prima pensata
come una soluzione definitiva, ma
degna di continui investimenti per rinnovarla
(per gli individui che possiedono una
casa con queste caratteristiche la cucina è
molto importante perché simboleggia il focolare
domestico, inoltre il bisogno di garanzie
fa sì che si punti a comprare
componenti di marca), la seconda ha uno
stile classico, con molti comfort e comodità,
gli acquisti vengono effettuati prevalentemente
in un negozio di fiducia.
L'ultima tipologia è la casa Immobile, caratterizzata
da un target anziano e con un basso
reddito. È una soluzione definitiva, ma anche
statica per quanto riguarda il rinnovamento
dell'arredo, pochi sono gli acquisti destinati all'arredo
e alla va lo riz zazione dell'ambiente.
::: LA PAROLA AI PROTAGONISTI
In occasione della presentazione dei risultati
della ricerca GFK-Eurisko, per saperne di più,
abbiamo intervistato Gianluca Marvelli, presidente
di Assobagno, e Giovanni Anzani,
presidente di Assarredo.
Ecco cosa ci hanno raccontato.
Ci siamo lasciati alle spalle un anno terribile,
quali sono gli strumenti su cui gli imprenditori
italiani del suo settore possono far
leva per "agganciare la ripresa"?
Gianluca Marvelli: Il mio mandato come
presidente di Assobagno è iniziato in un
momento di grande difficoltà per il nostro
mercato.
Per fronteggiare la crisi gli imprenditori
italiani devono riuscire a "fare sistema" e
costruire piattaforme comuni di crescita
sulle quali ogni individuo possa agire.
Nonostante una situazione economica difficile
per il Paese, le imprese associate ad Assobagno
sono 139, dato da considerarsi
rappresentativo della vitalità della nostra Associazione
e un'ottima base di partenza per
una instancabile attività. Rientra tra queste attività,
ad esempio, la seconda edizione del
Rapporto Outlook Arredobagno Italiano
2009/2010 che, focalizzandosi sui mercati internazionali,
ci consente di avere una visione
più ampia rispetto ai percorsi da intraprendere
per superare la crisi economica che ha toccato
i mercati mondiali.
E ancora a proposito di mercati internazionali,
di grande importanza è l'attività
svolta dalla Commissione Internazionalizzazione
di Assobagno, basata sul confronto
continuo con le imprese; sono stati
infatti pianificati incontri B2B in Turchia
che si svolgeranno nel mese di ottobre,
che proseguono l’operazione iniziata lo
scorso anno con una ricerca sulle potenzialità
del mercato turco e la visita di un
gruppo di operatori all’ultima edizione
del Salone Internazionale del Bagno. È in via di definizione invece un incontro specifico
per le aziende del bagno in programma
a Londra, che prevede visite a
studi di architettura internazionali specializzati
nel contract.
Giovanni Anzani: L’ultimo periodo è stato
davvero molto difficile per tutti gli imprenditori
del settore e quindi, oggi più che mai,
è importante che individuiamo i n
ostri veri
punti di forza per sfruttarli appieno.
Non mi stanco di ripetere che siamo i depositari
di un immenso patrimonio di conoscenze,
progettualità, del "saper fare". Su
questo dobbiamo puntare per guardare
avanti, consapevoli che le nostre linee di
azione non devono perdere di vista la ricerca
e l'innovazione, che devono essere parte integrante
della strategia di impresa.
La tecnologia è acquistabile da tutti ma non
può competere con la creatività e la qualità
dei prodotti che produciamo, per questo
anche l’aspetto della formazione è determinante,
tanto che ritengo sarebbe opportuno
creare corsi universitari di durata triennale
dedicati al nostro settore.
Ma se parliamo di strategie anti-crisi non
possiamo non parlare di internazionalizzazione.
Infatti, sono molte le nostre iniziative
per la promozione all’estero. Sempre riguardo
le iniziative per uscire vincenti dalla
crisi, la Federazione alla quale facciamo capo,
FederlegnoArredo, ha preso in considerazione
la proposta della "rottamazione degli
alberghi" con lo scopo di migliorare la qualità
e la capacità ricettiva del nostro Paese.
Questo svilupperebbe grandi opportunità di
lavoro. Stiamo inoltre lavorando per trovare
una situazione di maggiore visibilità, promozione
e comunicazione per il contract,
che per molte imprese potrebbe essere di
grande aiuto.
Quali gli spunti di "rinnovamento" che si possono
cogliere dalla ricerca Eurisko?
Gianluca Marvelli: La ricerca commissionata
a GFK-Eurisko ha lo scopo di dare maggiore sostegno alle imprese e far comprendere
cosa accade all'interno del settore.
L'approfondimento richiesto riguarda le
motivazioni che spingono il consumatore
finale ad effettuare gli acquisti, la specifica
tipologia di prodotto e il ruolo che gioca
la distribuzione in questo processo d’acquisto.
Di grande rilevanza è il dato
emerso dalla ricerca che mette in risalto
l'importanza della sala da bagno e la identifica
come la stanza più "desiderata dagli
italiani".
I dati mostrano inoltre come il bagno sia
diventato a tutti gli effetti un "locale da arredare".
Sappiamo che la disponibilità di
spesa dei consumatori è attualmente ridotta
ma se sapremo essere innovativi e in
grado di proporre prodotti con un buon
rapporto qualità/prezzo, saremo in grado
di fronteggiare questo momento di difficoltà
economica ed essere competitivi all'interno
del nostro settore.
Giovanni Anzani: La ricerca realizzata da
GFK Eurisko ha seguito due linee direttive
principali.
Innanzitutto ha effettuato una esplorazione
delle nuove tendenze della casa e dell'abitare,
per avere una visione sui trend futuri
che influenzeranno gli acquisti di mobili e
arredamento. In secondo luogo lo studio si
è concentrato sulla comprensione delle diverse
culture di acquisto, con lo scopo di
segmentare i consumatori italiani di mobili/
arredamento e per comprendere cosa
spinge a effettuare un acquisto piuttosto
che un altro.
Dalla ricerca è emerso, ad esempio, che
l'87% degli italiani presi in considerazione
sono possessori di una casa e che questa è ritenuta
il bene più prezioso.
È stato posto inoltre in evidenza come la
casa sia sempre in evoluzione. L'arredamento
non è considerato come un bene destinato
a durare all'infinito, ma qualcosa che
può essere modificato e rinnovato a seconda
del cambiamento di gusto o stile di vita dei consumatori.
Siamo convinti di aver fornito agli associati,
con questa ricerca, uno strumento importante,
che permetterà alle imprese di essere
ancora più competitive e fornirà nuovi
spunti nel percorso di rinnovamento continuo
che le caratterizza.
::: SI DEVE RISCHIARE DI PIU'
Nei mandati della mia presidenza ho incontrato
centinaia di associati che mi denunciavano
le inefficienze esterne, il peso
sull’impresa di un Paese che sembra più sopportarci
che aiutarci.
In questi anni mi sono, però, sempre più convinto
che dobbiamo guadagnarci il rispetto e
il sostegno e non solo richiederli ed esigerli.
Sarebbe troppo facile. Dobbiamo fare la nostra
parte fino in fondo per poter chiedere alle
Istituzioni di fare la loro.
Sono convinto, innanzitutto, che si deve rischiare
di più: si deve tornare allo spirito che
aveva pervaso il Dopoguerra dei nostri padri.
La situazione allora era certamente più difficile,
ma loro ce l’hanno fatta. Dobbiamo farcela
anche noi. Si devono avere progetti
nuovi su cui puntare, su cui investire le risorse
aziendali e per convincere banche e investitori
esterni.
::: CHIMICA E PRODUZIONE SOSTENIBILE
L’industria chimica ha un ruolo indispensabile
da svolgere nel passaggio a una produzione
sostenibile. Noi ci impegniamo in
questa direzione, ma chiediamo a tutti coloro
che a diversi titoli ricoprono ruoli in Europa
di essere al nostro fianco.
Il 2011 sarà l’Anno internazionale della chimica:
lo ha proclamato l’ONU nell’ambito del
decennio dedicato all’educazione allo sviluppo
sostenibile. È un’occasione unica per dimostrare, anche ai più scettici, quanto la Chimica
sia fondamentale per la qualità della nostra vita.
L’industria chimica deve, insieme alle Istituzioni,
saper cogliere questa straordinaria opportunità
per migliorare la conoscenza della
Chimica e dei suoi prodotti. Federchimica è
pronta a impegnarsi per dare la massima importanza
a questo appuntamento.
Un appuntamento imperdibile per restituire alla
Chimica la reputazione che merita: quella di una
scienza, di una professione e di un’industria in
grado di tutelare al meglio la nostra salute, la nostra
sicurezza e l’ambiente in cui viviamo.

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