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::: Lunga vita al parquet! L'APPROFONDIMENTO di Federica Fiorellini
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Se il problema della pulizia
per lungo tempo è stato
un deterrente nella scelta
di un pavimento di legno,
oggi non è più così…
A patto di seguire alcuni
accorgimenti e di fornire al
cliente le giuste informazioni.
L'evoluzione della tecnologia produttiva, l’abilità dei posatori, ma anche la qualità dei trattamenti
di finitura fanno sì che la manutenzione di un pavimento in legno oggi non sia più un problema.
Insomma, se la pulizia per lungo tempo è stato un deterrente nella scelta del parquet, ai giorno nostri
non è più così… A patto di seguire alcuni accorgimenti e di fornire al cliente le giuste informazioni.
Vediamo quali.
Per far sì che il parquet mantenga pressoché inalterate nel tempo le sue caratteristiche è necessario
innanzitutto operare una manutenzione regolare, secondo un piano d’azione che tenga conto di alcuni
importanti fattori: destinazione d’uso della pavimentazione, specie legnosa utilizzata, tipologia
e formato degli elementi lignei, tecnica impiegata per la posa in opera, finitura del pavimento.
Un altro importante elemento di cui tenere conto nell’elaborazione di un piano di manutenzione
sono le dimensioni dell’area da trattare: altro è operare su centinaia di metri quadrati, altro è occuparsi
di un appartamento dalla superficie limitata o di una sola stanza.
Tenendo conto di tutti questi fattori, si potrà, ottimizzando i costi e i tempi di esecuzione, programmare
la manutenzione, che può essere sostanzialmente di tre tipi: preventiva, ordinaria o correttiva.
::: PREVENIRE È IMPORTANTE
Per prevenzione programmata si intende una serie di
operazioni, da eseguirsi a scadenza prestabilite, prima
che sul parquet si manifestino fenomeni di degrado.
Gli interventi sono mirati a migliorare le prestazioni di durata
e resistenza e consistono nelle seguenti operazioni:
1. Mantenimento di costanti condizioni igrotermiche;
2. Predisposizione di un adeguato ricambio d’aria, che
eviti la formazione della condensa sulla superficie del
parquet;
3. Sostituzione di elementi mobili di arredo che possano
danneggiare la superficie del parquet;
4. Protezione contro l’attacco di funghi e muffe: ventilazione
degli ambienti, controllo dell’umidità ambientale,
sterilizzazione dei filtri degli impianti di condizionamento,
che possono diffondere le spore fungine.
::: MANUTENZIONE ORDINARIA
Le operazioni di pulizia vanno effettuate con precise modalità
e, come abbiamo detto, si differenziano a seconda
del tipo di parquet e della sua destinazione d’uso.
1. Pavimenti grezzi o verniciati non lucidi
La pulizia si può effettuare nei seguenti modi:
- con aspirapolvere;
- con panno morbido e inumidito, seguito da panno
asciutto, senza utilizzare detergenti aggressivi;
- con spazzola non bagnata;
- con lisciva e sapone neutro, se il parquet è costituito
da listoni di grandi dimensioni, non lucidati;
- con strofinacci leggermente inumiditi con liquidi antiscivolamento,
escludendo l’uso di cere nel caso di
parquet di palestre.
2. Parquet lucidati a cera
Gli interventi più opportuni consistono in:
- passaggio di scope e strofinacci antistatici, utilizzando
detergenti non aggressivi;
- se il parquet è trattato con resine naturali, utilizzo di
emulsioni specifiche diluite in acqua o passaggio di
strofinaccio di lana imbevuto di paraffi na e aceto;
- smacchiatura con diluenti specifici o con il lucidante
universale;
- lucidatura a secco con straccio morbido per eliminare
le tracce di calpestio e lo sporco.
::: MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Mentre le operazioni citate nel paragrafo
precedente richiedono una frequenza
abbastanza ravvicinata, ci sono alcuni
trattamenti che è opportuno praticare 2
o 3 volte l’anno.
- Trattamento per le finiture impregnanti:
applicare prodotti cerosi specifi ci
mediante uno strofi naccio morbido e
asciutto e, successivamente, lucidare.
- Trattamento per il mantenimento della
lucentezza del fi lm di fi nitura: applicare
una miscela di acqua e polish per
pavimenti (quantità massima 30%).
- Trattamento a cera: stendere la cera
liquida con lucidatrice, impiegando
prima le spazzole di nylon e poi quelle
di feltro (non eccedere con la cera, che
favorisce l’accumulo dello sporco e lo
scurimento del legno).
::: ATTENZIONE A…
■ Niente acqua! L’acqua è nemica del parquet; tra una
tavoletta e l’altra ci sono microfessurazioni che ne
favoriscono la penetrazione. L’umidità trattenuta fa
gonfiare il legno e ne provoca il distacco.
■ Detergenti neutri. In caso di parquet finiti con vernice,
occorre procedere a una leggera pulizia con una
monospazzola, utilizzando un detergente assolutamente
neutro che non contenga sostanze abrasive. La macchina
deve avere un basso regime di giri (150), per evitare
che si verifichi riscaldamento, in quanto la vernice è
termoreagente.
■ Olio: manutenzione frequente. Il trattamento a
olio è un trattamento a impregnazione e si “rovina”
più velocemente della vernice, quindi richiede una
manutenzione più frequente. Prima di procedere a
qualsiasi intervento, è necessario individuare quale olio
è stato utilizzato, perché anche in questo caso ci sono
differenze nelle basi di formulazione, che richiedono un
prodotto ad hoc.
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