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::: "Chi starà camminando sui miei pavimenti?" IL LAYOUT di Francesco Tozzi
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È la domanda che spesso si pone Laura Galimberti, quando pensa
ai lavori realizzati dalla Galimberti Romolo. Azienda che dal 1897
si occupa di marmi, graniti, ceramica e parquet. E si rivolge
a una clientela di alto livello. Assolutamente di lusso.
Quattro generazioni. Più di 110 anni di attività. Poco meno di 10mila metri quadrati di esposizione
e un fatturato che si aggira sui tre milioni di euro. E tante realizzazioni “famose” di cui andare fieri.
Questi alcuni dei dati che caratterizzano il punto vendita Galimberti Romolo, situato a Gerenzano,
piccolo centro della provincia di Varese, che dal 1897 è uno dei riferimenti, in primis nella lavorazione
di marmi e graniti, ma che nel corso della sua storia ha saputo affiancare altre attività legate alle
merceologie della ceramica, del legno e dei caminetti.
Abbiamo visitato lo showroom e incontrato Laura Galimberti,
che assieme ai genitori Romolo e Luisa e alla
sorella Daniela è stata l’artefice della “metamorfosi”
della società varesina, portando l’azienda a specializzarsi
nel settore dell’arredo di qualità, a differenza degli
inizi, quando l’edilizia cimiteriale era il core business
dell’attività.
D. Ci può raccontare in breve la storia dell’azienda Galimberti
Romolo?
R. La società è stata fondata il 5 gennaio del 1897 dal
mio bisnonno Romolo Galimberti, testimone di una
storia lunga più di cent’anni fatta d’impegno e di passione
per il proprio lavoro. Ed è stato lui a dirigere
l’azienda, un tempo con sede a Milano nei pressi del
cimitero Maggiore, fino a 1936 quando la gestione
è passata ai figli Giovanni, mio nonno, e Vincenzo.
Questi sono gli anni di un intenso lavoro, principalmente
incentrato sull’edilizia cimiteriale, specie tra il
1943 e il 1953.
D. Quindi, tutto ha inizio dall’arte cimiteriale…
R. Sì, sembra un paradosso, ma tutto ha inizio dalla fine.
Poi, l’esperienza e la maestria maturata nella creazione
di tumuli monumentali, cappelle familiari e lotti
colombari ha permesso all’azienda di occuparsi anche
di importanti opere di elevato valore artistico,
tra cui la costruzione del monumento ai Partigiani,
sito presso il cimitero Maggiore, e il ripristino delle
decorazioni a mosaico all’interno della galleria di
Corso Vittorio Emanuele, sempre a Milano.
D. E dal 1953 a oggi?
R. Nel 1958 la direzione dell’azienda passa a Romolo,
mio padre e figlio del nonno Giovanni, che da lì a pochi
anni trasferirà la sede centrale a Gerenzano. Una
nuova area di 9.600 metri quadrati dotata delle migliori
tecnologie e completa di un elegante showroom
suddiviso su tre piani.

D. Ed è in questi anni che dall’edilizia cimiteriale
si passa all’arredamento?
R. Diciamo che in questi anni si mettono
le basi per allargare il bacino commerciale
dell’azienda, affiancando a
graniti e marmi anche le ceramiche
e il legno, per offrire un pacchetto
completo alla nostra clientela. Poi,
nel 1989 faccio il mio ingresso ufficiale in azienda e da allora, in punta
dei piedi, ci siamo occupati sempre
più di arredamento.
D. Ufficiale?
R. Mi tocca dire ufficiale, perché fin da
bambina ho bazzicato nel negozio
del nonno, lavorando anche attivamente.
Pensi che la prima tomba l’ho
venduta all’età di otto anni.
D. Ed è stato complicato il passaggio
dal cimiteriale all’arredamento? Due
mondi totalmente differenti.
R. Abbiamo fatto tutto con la dovuta
calma. Vede, per me il mio lavoro è
prima di tutto una passione e so che
ho a che fare con prodotti, materie
che derivano dalla natura, i marmi, i
graniti, il legno… Ogni materia deve essere studiata, senza tralasciare niente, senza lasciare
niente al caso. Dalla scelta, alla posa.
D. Quali sono i vostri punti di forza?
R. Non ho dubbi: la qualità! Sì, preferisco la qualità alla
quantità. Con i nostri materiali e il nostro lavoro cerchiamo
di dare un “senso”, una forma all’opera che
stiamo realizzando, sia essa una casa o un negozio,
un albergo o uno yacht. Un po’ come il sarto con
il proprio abito. Lavoriamo sui cromatismi, sulle trame.
Per ogni lavoro l’approccio è diverso. E per fare
tutto ciò abbiamo investito molte risorse nell’ufficio
tecnico, con un personale altamente qualificato che
segue il lavoro fino alla chiusura del cantiere, e nelle
nostre squadre di posatori, veri e propri artigiani della
posa. Tendiamo a tenerci caro il nostro personale,
viste le difficoltà nel trovare nuova forza lavoro seria
e preparata.
::: REFERENZE DI PRESTIGIO
D. Un prodotto e un lavoro di qualità che si rivolgono a
una determinata tipologia di clientela, credo.
R. Ci rivolgiamo a un target alto, arredi, case e yacht
di lusso, oltre a realizzazioni pubbliche di prestigioso livello qualitativo. Lo stilista Valentino, Roberto
Cavalli, De Benedetti, Cartier sono alcuni dei nostri
clienti. Abbiamo la fortuna di lavorare con John Pawson,
architetto di fama mondiale, per il quale abbiamo
realizzato anche la sua abitazione. E poi, l’Hotel
Carlton di Saint Moritz, alcune sedute dell’aeroporto
di Hong Kong. Insomma, ci possiamo ritenere fortunati,
anche perché fi no a oggi siamo riusciti a lavorare
sempre e solo con il passaparola. Un passaparola che
ci ha portato a lavorare per importanti committenti.
Spesso mi chiedo: “Chi starà camminando sui miei
pavimenti?”.
D. Investite anche in iniziative pubblicitarie?
R. Fino a oggi è un’opportunità che non abbiamo mai
preso in considerazione, anche se in questi ultimi
anni sto cercando di tessere alcune relazioni pubbliche
per portare il nome della Galimberti Romolo
negli “ambienti che contano”. Poi, siamo usciti con
un’inserzione pubblicitaria sul mensile AD, all’interno
di uno speciale dedicato alle pavimentazioni e
stiamo investendo sulla creazione di un nuovo sito
internet.
D. Quale tipo di servizio offrite?
R. Offriamo un servizio completo: dal sopralluogo alla
realizzazione dei disegni, dalla scelta dei materiali
alla posa, dallo studio tecnico alla gestione del
cantiere. Ci piace essere presenti in tutte le fasi del
lavoro, così da soddisfare pienamente i nostri clienti.
Poi, grazie alla nostra esposizione di circa 2mila
metri quadrati, offriamo un’ampia scelta di materiali
e prodotti, dai marmi ai graniti, dalla madre perla
ai lapislazzuli, dalla ceramica ai mosaici, dal parquet
alle porte e ai caminetti. Un’offerta completa che il
cliente può toccare con mano.
D. Vista la tipologia di clientela, risentite di questa
crisi, o vi tocca in modo minore?
R. La crisi c’è, è arrivata in ritardo, ma è arrivata e ha
lasciato il segno. Oggi stiamo riprendendo sul fatturato,
ma nel primo trimestre del 2009 abbiamo registrato
una perdita netta del 20% e bisognerà aspettare
almeno fi no al 2012 per riuscire a tirare un sospiro
di sollievo. Per esempio, è crollato il mercato russo dell’estremo lusso: una crisi pesante e
violenta.
D. In tutto questo, riusciamo a parlare di
progetti futuri?
R. Sarò molto diretta: voglio essere all’Expo.
Non so ancora in che modo, ma ci
voglio essere! Naturalmente con i nostri
materiali e nostri prodotti. Si tratta
di un’opportunità molto importante e
che potrà fare da cassa di risonanza
per la nostra azienda. E spero che gli
organizzatori sappiano premiare le
aziende del territorio. Poi, è il momento
di fare il salto di qualità anche in
termini di fatturato. Se oggi ci aggiriamo
attorno ai tre milioni di euro, mi
piacerebbe raddoppiare nei prossimi
dieci anni. Insomma, speriamo sia un
salto bello lungo!
::: I MARCHI TRATTATI
■ Per le pietre: concessionaria esclusiva di Antolini
■ Per le ceramiche: Cesar, Casa Dolce Casa, Mirage, Lea,
Ceramiche di Treviso, Vogue
■ Per i mosaici: Bisazza, Sicis
■ Per il parquet: Berti, Itlas, Milano Parquet, Ferretti
■ Per le porte: Lualdi
■ Per i caminetti: Mcz
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