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::: Italiani e arredamento. Come sono cambiati (e cambiano) i gusti e gli acquisti INCHIESTA a cura di Marianna Castelluccio
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L’indagine Case da Re-inventare,
commissionata nel 2010
da Assaredo/FederlegnoArredo
a Gfk Eurisko, rivela i desideri
e i pregiudizi abitativi
del nostro Paese ...
La casa dei sogni degli italiani? Tecnologica, accogliente,
personalizzata. È quanto emerge dall’indagine
Case da re-inventare, commissionata
nel 2010 dalle associazioni Assaredo/FederlegnoArredo
all’istituto di ricerca Gfk Eurisko, e resa nota di
recente. Lo studio, condotto sul campo, fa il punto
dopo la grande crisi, sui cambiamenti dei desideri, delle
preferenze e delle esigenze degli abitanti del Belpaese
verso l’arredamento per la casa.
::: LA RICERCA
L'indagine sul consumatore italiano è stata realizzata
per due vie: 8 focus group, condotti da
psicologi professionisti, e somministrazione di
un questionario a un campione rappresentativo
di 2.500 consumatori.
Sulla base della consistente mole di dati emersi
da questa ricognizione sul campo, il Centro
studi Cosmit/FederlegnoArredo ha sviluppato
otto percorsi tematici di lettura e un’analisi dei
risultati. Alcuni dati sono già consultabili online
sul sito di FederlegnoArredo. Altri saranno resi
noti a breve.
Ecco i temi: Dall’idea all’acquisto. Tendenze emergenti e bisogni
dei consumatori italiani; Area Living. I nuovi modi di vivere il soggiorno; Il punto vendita visto dal consumatore;
Il consumatore punta alla marca?; Voglio di più. Ambiente, tecnologia e web 2.0; La zona notte sta cambiando?; A ciascuno la sua casa: i 7 modi di pensare e vivere
la casa degli italiani; La più amata dagli italiani?; Gli italiani e la cucina.
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::: Cresce l’interesse
per il benessere
Una casa tutta incentrata sul benessere e il relax. Con
spazi alleggeriti di continuo, soprattutto per fare posto
agli strumenti tecnologici, così da rimanere in contatto
col mondo esterno anche tra le mura domestiche. È
quanto emerge dalla ricerca Case da Re-inventare. La
casa moderna è sempre più il luogo del sé dove accogliere
amici, ma anche rilassarsi e prendersi cura del
proprio corpo, magari su un comodo divano o su un
letto king size. La sala diventa area living, sempre meno
luogo di rappresentanza e sempre più ambiente per il relax e il benessere grazie a un divano comodo, alla libreria
decorativa e a un televisore piatto. Sempre meno
ambita la casa “chiavi in mano”. Chi abita una casa desidera
scegliere i tessuti, le luci, gli accessori, i colori.
Una tendenza alla personalizzazione, che in alcuni casi
prevede anche la progettazione e la realizzazione di
mobili e suppellettili su misura.
::: I fattori che influenzano
l’acquisto
Prima di acquistare, il consumatore cerca idee online e
nelle vetrine. Poi inizia a guardare i prezzi e ad andare
dal rivenditore che offre i prodotti più consoni alle
proprie esigenze. In ogni caso, prima di comprare, l’acquirente
si confronta con amici, parenti e mezzi di comunicazione
quali trasmissioni televisive, siti web e
riviste di settore. Spunti utili finalizzati a evitare la chiamata
dell’architetto.
L’indagine, condotta su 2500 consumatori finali e sui
rivenditori di 4 città italiane, sottolinea come il pubblico
manchi spesso di una cultura in materia pur considerandosi
“esperto” e non apprezzando il lavoro del rivenditore che incanala le vendite.
Solo le persone più competenti
hanno rivenditori di fiducia e conoscono
le differenze tra i diversi
punti vendita e le diverse marche.
La maggior parte dei consumatori,
invece, è disorientata sia dal panorama
sempre più vasto delle offerte,
sia dalle proposte che circolano in
rete, viste un po’ come forme di mistificazione
della realtà.
::: OTTIMIZZARE GLI SPAZI
Mobili modulari e a scomparsa, mascherati e integrati sempre più nelle pareti, scandiscono i diversi ambienti
della casa. In camera da letto cresce il numero di persone che, con cabine armadio dotate di illuminazione interna
e sistema di chiusura che protegge dalla polvere, si libera di mobili pesanti optando anche per soluzioni
salva-spazio come il letto o i comodini sospesi. La multifunzionalità e l’ottimizzazione dell’ambiente continuano
anche in soggiorno, con i mobili componibili, magari dello stesso colore della parete, ad alleggerire la
stanza così da lasciare spazio a un arredo comodo all’insegna del benessere.
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::: Come viene scelto
il punto vendita?
Su questo aspetto entrano in gioco
molte variabili. Il consumatore
muta le proprie preferenze a seconda
della motivazione dell’acquisto
(rinnovo parziale o totale)
e del tipo di prodotto. Nonostante
ciò, due sono i canali preferiti dai
consumatori: il negozio multimarca
- citato dal 33.4% delle persone
che hanno intenzione di
rinnovare totalmente un locale o
una casa - e la grande distribuzione,
che raccoglie invece il 32,2%
delle preferenze.
Le posizioni si invertono, con percentuali
leggermente differenti se
invece si guarda ai consumatori intenzionati
a fare rinnovi parziali:
la grande distribuzione raccoglie il
37,6% delle preferenze contro il
30,4% del negozio multimarca.
Ma alla domanda: In quale punto
vendita preferirebbe fare l’acquisto?
Le risposte si differenziano in
base ai singoli ambienti da rinnovare.
Per il rinnovo totale della
zona studio, ad esempio, mentre
continua a prevalere la grande distribuzione
con il 54,2% delle preferenze,
emerge il ruolo
dell’artigianato, che è il secondo canale di vendita preferito con il 14,7% delle preferenze.
I 25mila artigiani italiani raccolgono anche il
15,1% delle preferenze nel caso di rinnovo totale del
soggiorno. Analogamente, esiste una chiara specificità
nella scelta del punto vendita per l’acquisto di
prodotti bagno: prevale il negozio monoprodotto
specializzato con il 45,7% delle preferenze dei consumatori
che intendono rinnovare totalmente il
bagno, contro il 20,3% del negozio multimarca e il
18,7% della grande distribuzione che raggiunge solo
la terza posizione.
Generalmente sono 4 i criteri maggiormente citati
nella selezione del punto vendita: il rapporto qualità/
prezzo, che è stato indicato come fattore di scelta
dal 66% degli intervistati; l’ampia scelta (rilevante per
il 36,7%); gli sconti o le promozioni (19,1%) e la presenza
di un arredo completo per la casa in un unico
punto vendita (18,2%).
::: IL RAPPORTO CON LA TENCOLOGIA
Televisore a scomparsa in camera da letto. Postazione
computer nel living. Delle abitazioni con
soggiorno, quasi otto su dieci hanno computer
e internet. Il desiderio di “rimanere in contatto”
con il mondo esterno, da ogni stanza della casa,
è forte. Nell’immaginario collettivo la casa deve
essere comoda prima ancora che bella. Dotata di
tutte le attrezzature tecnologiche necessarie:
plasma, home theater, condizionatore. Fino ad
arrivare a tapparelle elettriche collegate alla sveglia
del mattino e impianti domotici regolabili
tramite monitor wi-fi.
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::: QUALITÀ E PREZZO PRIMA DI TUTTO
Le determinanti dell’acquisto sono la qualità e il
prezzo. Il 48% dei consumatori considera infatti la
qualità come elemento più importante. Mentre il
prezzo e l’estetica sono i criteri guida rispettivamente
per il 23,7% e l’11,9% degli intervistati. L’estetica
del prodotto è un fattore più rilevante
all’aumentare del reddito dei consumatori, mentre
il prezzo rimane importante per tutte le fasce della
popolazione, ma ovviamente tende ad aumentare il
suo peso percentuale al diminuire del reddito medio.
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::: L’assistenza nella vendita
L’assistenza nella vendita e nelle fasi post-vendita è
un asset strategico per i negozi tradizionali: il 41,6%
dei consumatori acquisisce informazioni visitando
esposizioni di mobili e/o showroom. Il 33,6% va, invece,
direttamente dal mobiliere/negoziante di fiducia.
Sulla percezione della qualità da parte dei
consumatori gioca un ruolo decisivo quindi il punto
vendita: ciò che emerge dalla ricerca, infatti, è che la
qualità per il consumatore si misura molto sui fattori
visivi, senza una reale comprensione di cosa vi
sia dietro a un prodotto. Ricerca, innovazione, originalità,
composizione dei materiali sono aspetti
spesso non notati dal consumatore così come trascurati
sono i servizi pre e post vendita. Eppure, se esplicitamente sollecitati, il 31,9% degli intervistati
ha dichiarato che sarebbe disposto a pagare un mobile
il 10% in più in cambio dell’impegno del produttore
a fornire parti di ricambio per un certo
numero di anni.
::: QUANTO CONTA LA MARCA
La ricerca attribuisce un ruolo ancora debole alla
marca, almeno nella scelta del punto vendita: solo il
13,8% dei consumatori intervistati ha citato come
criterio di selezione del negozio la tipologia di marche
presenti. Lo stesso risultato si ottiene guardando
ai fattori decisivi per l’acquisto una volta
entrati nei punti vendita: la marca risulta determinante
solo per l’1,8% dei consumatori intervistati.
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