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FINESTRE LEGNO ::: FINESTRA DI LEGNO. Una scelta di valore
    EVENTI di Marianna Castelluccio
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Una full immersion nel mondo del serramento ideale. Per informare e istruire tutti gli attori della filiera: dai produttori ai posatori. Il minicorso realizzato da EdilegnoArredo ha coinvolto reti di vendita, showroom, agenti, imprenditori, professionisti e tecnici ...

Il legno, si sa, è tra le materie prime più apprezzate nel mondo dell’edilizia residenziale. Le sue caratteristiche tecnico-estetiche, unite alle sensazioni di comfort che riesce a trasmettere, ne fanno un prodotto insostituibile. Progettisti e consumatori, negli anni, hanno gradito le sue peculiarità di resistenza, durevolezza, sostenibilità. Il legno è un materiale naturale. Assorbe e sottrae CO2 , fornisce un ottimo isolamento termico, migliora il comfort e il benessere ambientale, ha elevate proprietà di isolamento acustico, resiste contro gli agenti chimici, ha lunghissima durata (è praticamente eterno), si può riparare, è sostenibile e rinnovabile. Pensare di usarlo nella costruzione di serramenti significherebbe accrescere il valore di porte e finestre. E allora perché ancora tanta ritrosia? La scarsa (o a volte errata) conoscenza gioca un ruolo fondamentale. L’Associazione nazionale fabbricanti di prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano, EdilegnoArredo, ha voluto fare chiarezza. In un incontro formativo, “La finestra di legno: vendere valore”, l’Associazione ha pensato di informare quanti si occupano quotidianamente di promozione e vendita di serramenti in legno: immediata interfaccia della domanda. E così, nella cornice dell’hotel Holiday Inn di Assago, agenti, imprenditori, professionisti, tecnici, reti di vendita e showroom, hanno preso parte, l’8 novembre scorso, a una sorta di mini corso per conoscere la finestra ideale.

 

::: I PROSSIMI APPUNTAMENTI
L’appuntamento dell’8 novembre scorso, fa parte di un programma di interventi professionali di aggiornamento organizzati dall’Associazione nazionale fabbricanti prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano, EdilegnoArredo. I prossimi incontri si terranno a giugno a Torino e a settembre a Bologna.



::: E' TEMPO DI CAMBIARE
Cosa deve garantire la finestra di legno? Risparmio energetico, abbattimento acustico, funzionalità e durevolezza. Ecco perché costruire, vendere e installare finestre di legno risulta spesso un mestiere impegnativo. Rispetto al passato, la finestra non è più un elemento da considerare a sé stante. Ma rappresenta un componente dell’involucro edilizio, fondamentale sotto il profilo tecnologico. «La finestra – ha dichiarato il giornalista moderatore del convegno, Almerico Ribera – è l’elemento costruttivo dal quale iniziare per realizzare gli interventi di finitura o ristrutturazione degli edifici».
Questo aspetto è la prima informazione utile da fornire al cliente, in abbinamento alle peculiarità intrinseche ed esclusive della finestra di legno. «Il serramentista – ha proseguito Ribera – sa costruire ottime finestre, sa scegliere ottimi installatori, tuttavia spesso non riesce a convincere il cliente ad acquistare una finestra di legno di qualità. Perché? Perché il cliente si lascia fuorviare da concetti strumentali quali la manutenzione e/o la deforestazione, concetti tra l’altro ampiamente superati dal mondo del legno e dall’innovazione tecnologica che lo caratterizza. E così il serramentista finisce per trasferire la proposta di vendita solo sul piano del prezzo». Bisogna invece parlare di plus, di vantaggi. «Circa il 30% dei consumi energetici per il riscaldamento – ha affermato l’ingegner Rita D’Alessandro, responsabile dell’ufficio Normative EdilegnoArredo/FederlegnoArredo – è da attribuire alle dispersioni di calore attraverso i serramenti.
Se si considera poi che la Direttiva 2010/31/UE del 19/05/10, in tema di prestazione energetica degli edifici, pone un obiettivo per il 2020, quello che tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere “a energia quasi zero”, ecco che diventa necessario mettere a punto nuove politiche di costruzione e trasformazione degli edifici esistenti». «Al momento – ha continuato l’ingegner D’Alessandro – le caratteristiche rilevanti per finestre e portefinestre sono contenute nella norma UNI EN 14351-1:2006. Sulla base di questa regola il nostro Paese ha elaborato una serie di prescrizioni specifiche ai fini dell’idoneità all’impiego che riguardano: la resistenza al carico da vento, la tenuta all’acqua, la permeabilità all’aria, la trasmittanza termica, la capacità portante dei dispositivi di sicurezza, la valutazione dell’eventuale rilascio di sostanze pericolose. A questi elementi vanno aggiunti i valori di forze di manovra, la resistenza all’impatto e la capacità di sblocco se il prodotto in questione è rappresentato da porte esterne pedonali ». Il serramentista è comunque libero di dichiarare volontariamente altre prestazioni, che ritenga qualificanti per il proprio prodotto, tra quelle dichiarate nella norma. Questo vale ad esempio per il potere fonoisolante che, pur non essendo caratteristica obbligatoria ai fini della marcatura CE, è elemento imprescindibile per la corretta valutazione acustica dell’edificio, se specificamente richiesto.

 

::: MITI DA SFATARE
Nonostante si pensi ancora che ricorrere ai prodotti di legno favorisca il disboscamento, accade invece esattamente il contrario. Recenti stime Fao indicano ad esempio che in Europa, dalla quale proviene la maggior parte della materia prima legno impiegata dai produttori di serramenti, ogni anno i boschi incrementano la loro estensione di circa 500.000 ettari. Questo perché ormai tutto il legname commercializzato dai produttori europei viene prelevato seguendo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici (gestione forestale sostenibile).



FINESTRE LEGNO::: PER UNA CORRETTA VENDITA
Garanzia, competenza e responsabilità. Sono i criteri in funzione dei quali deve avvenire una corretta informazione del cliente e una conseguente vendita del prodotto. «Con una finestra di legno si vende valore se (e solo se) le specifiche tecniche del prodotto soddisfano le esigenze del cliente, se le caratteristiche e le prestazioni della merce rispondono a una effettiva utilizzabilità, se, ancora, il legno rappresenta una reale soluzione alle esigenze abitative – ha spiegato l’avvocato Filippo Cafiero». Le circostanze determinanti per una corretta vendita sono: la correttezza e la verità delle informazioni sul prodotto, la correttezza e verità della documentazione di riferimento, la predisposizione a vendere non solo (e non tanto) per proporre un bene, un prodotto commerciale, ma una soluzione. «Il contratto tra venditore e acquirente – ha precisato l’avvocato Cafiero – non deve essere visto come un documento solenne, misterioso e insidioso, ma come il compimento della relazione tra le parti. Il filo conduttore dell’accordo deve essere il rapporto tra qualità dichiarata/qualità promessa/ bene fornito. L’acquirente, in quanto tale, ha diritto a un bene esente da vizi o difetti che ne diminuiscano il valore o lo rendano inidoneo all’uso cui è destinato ». Produttori, rivenditori e venditori sono tenuti dunque a garantire il proprio prodotto non solo con la marcatura della merce, ma anche con dichiarazioni e documenti. L’etichetta e i documenti commerciali di accompagnamento sintetizzano le caratteristiche prestazionali del serramento. Qualora l’acquirente non coincida con l’utente finale, sarà sua cura trasmettere a quest’ultimo la documentazione.

::: Marcatura CE
Dal 1 febbraio 2010 la marcatura CE rappresenta la “patente” per la circolazione del prodotto nell’intera area economica europea. Si tratta di un riferimento al quale tutti i costruttori di serramenti devono attenersi per poter vendere i prodotti. La marcatura CE non deve dunque intendersi come sinonimo di qualità, ma un obbligo per tutti. La responsabilità della marcatura ricade sia su chi immette sul mercato il prodotto finito con proprio marchio e propria denominazione commerciale, sia su quanti lo producono o commercializzano soltanto. Un serramento marcato CE è un serramento idoneo all’impiego previsto, secondo i requisiti essenziali di sicurezza, igiene e salute indicati nella direttiva europea CPD 89/106/CEE per i prodotti da costruzione.
Il simbolo di marcatura CE deve essere conforme alla Direttiva 93/68/CEE. Esso deve comparire, apposto sul prodotto, su un’etichetta o altro supporto indelebile, inamovibile, leggibile ad ante aperte, insieme a: nome e indirizzo registrato del fabbricante, ultime due cifre dell’anno in cui la marcatura è stata applicata, numero della norma europea di riferimento (UNI EN 14351-1:2006). Le informazioni specifiche sui prodotti forniti, quali descrizione della tipologia e classi prestazionali, potranno essere indicate, a scelta del fabbricante, a completamento dell’etichetta base sull’imballo prodotto e/o nella documentazione commerciale.
Le competenze e le responsabilità derivanti dalla marcatura CE di un serramento non si limitano alla figura del produttore, ma riguardano anche gli altri operatori che intervengono nella produzione del serramento. Le competenze e le responsabilità delle principali figure che gravitano attorno al mondo del serramento sono state individuate nella norma UNI 10818:1999.
In particolare:
Al produttore compete la corretta apposizione della marcatura CE sul prodotto e la predisposizione di tutte le informazioni di accompagnamento che comprendono anche le istruzioni necessarie al trasporto, all’immagazzinamento, al sollevamento dei piani, alla posa in opera e alla corretta manutenzione. È importante evidenziare, per ciascuna informazione, i fattori che possono alterare la durabilità, l’affidabilità, la sicurezza dell’utente e le prestazioni generali del serramento.
Al distributore e al rivenditore spetta l’onere di verificare, al momento dell’acquisto, la sussistenza della prescritta documentazione accompagnatoria e della marcatura CE apposta, senza tuttavia indagare o entrare nel merito delle operazioni compiute per la marcatura stessa. In caso di non conformità distributore e rivenditore del serramento saranno responsabili per non aver verificato all’atto dell’acquisto la sussistenza della marcatura.
Al progettista, che deve individuare il serramento da inserire nel proprio progetto, compete la valutazione della compatibilità (morfologica, dimensionale, chimica e fisica) tra serramento scelto ed elementi tecnici al contorno, con riferimento al contesto progettuale dell’edificio. Tale valutazione in fase progettuale deve essere effettuata in relazione ai livelli prestazionali del serramento indicati nella marcatura CE. Pertanto il progettista è tenuto a conoscere e saper leggere quanto riportato unitamente al simbolo CE.
Il direttore dei lavori, per ciò che riguarda le fasi di installazione, è chiamato a controllare, al momento della consegna in cantiere del serramento, la sussistenza della marcatura CE e la relativa documentazione di accompagnamento. In caso di assenza del direttore dei lavori, come per esempio può succedere in un piccolo cantiere di un privato che costruisce o ristruttura la propria casa, il suo ruolo e le sue responsabilità andranno necessariamente concordate tra le parti. Il ruolo del direttore dei lavori potrà così ad esempio essere assunto dal committente/appaltatore per quanto attiene l’accettazione del serramento.
L’installatore deve posare il serramento all’interno del vano murario rispettando le indicazioni contenute nella documentazione di accompagnamento. Questo per non alterare le caratteristiche prestazionali del serramento dichiarate dal fabbricante in marcatura CE, una volta posato.
Chi si occupa della manutenzione di un prodotto sottoposto a marcatura CE (professionista qualificato o committente finale) deve effettuare interventi rispettosi delle regole e dei principi tecnici indicati dal produttore nella documentazione di accompagnamento.


 

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