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::: CERAMICA: l’importanza del commercio internazionale TREND di Francesca Ferrari
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Il consumo mondiale di piastrelle
ha registrato, nel 2010,
un incremento del +5,5%.
Le previsioni per il 2011 sono per
un ulteriore aumento (+5,9%),
con tutti i continenti in crescita
grazie al ritorno in positivo
dell’Europa Occidentale
e dei Balcani. E l’Italia?
Nel 2010 la produzione segna
un+4,9% e le vendite
un +0,8% ...
Il 12 gennaio scorso, a Sassuolo, Confindustria Ceramica
ha tenuto l’interessante convegno “Regole
per il ‘made in’ e competitività internazionale: il caso
della ceramica”, al quale hanno preso parte, oltre a
Franco Manfredini e Armando Cafiero, presidente e
direttore generale della federazione, personalità del calibro
dell’onorevole Cristiana Muscardini, vice presidente
della Commissione Commercio Internazionale
al Parlamento Europeo, Fabrizio Viola, amministratore
delegato Banca Popolare dell’Emilia Romagna, e
Giuseppe Schirone, business consultant manager di
Prometeia (il principale gruppo italiano per la consulenza
e la ricerca economica e finanziaria).
L’incontro - oltre a fare il punto sull’introduzione nella
normativa comunitaria del ‘made in’ (un fondamentale
tassello per la competitività dell’industria ceramica italiana)
- ha fornito l’occasione per presentare uno strumento
“prezioso” per aziende e operatori, l’ “Osservatorio
Previsionale sul mercato mondiale delle piastrelle di ceramica. Italia e principali competitor a confronto”.
Qualche dato per i nostri lettori.
::: I CONSUMI MONDIALI
Secondo Prometeia, la congiuntura internazionale registra,
dopo un primo semestre 2010 di tonica ripresa, un
generale rallentamento dei ritmi di espansione del Pil.
Le previsioni mostrano una crescita del Pil mondiale dal
+5,2% del 2010 a un +4% del 2011, mentre le attese per
quest’anno sono di una sostanziale stasi sia nel cambio
$/€ (1,34) sia per i tassi di interesse BCE (1,25%).
In questo contesto, il consumo mondiale di piastrelle ha registrato,
nel 2010, una crescita del +5,5% rispetto al 2009, con una contrazione dell’Europa occidentale e Balcani e
una crescita differenziata nel resto del mondo. Nel 2011 le
previsioni sono per un aumento della crescita (+5,9%), con
tutti i continenti in crescita grazie al ritorno in positivo dell’Europa
Occidentale (+0,8%) e dei Balcani (+2,3%), a una
espansione più marcata dell’Europa Orientale (+6,4%), del
Nord Africa e dei Paesi del Golfo (+8,7%) - aree con le dinamiche
migliori -, mentre si assisterà a una crescita leggermente
rallentata nel Far East (+6,6%).
::: LA SITUAZIONE ITALIANA
A fronte di un preconsuntivo 2010 nel quale l’industria
italiana delle piastrelle di ceramica ha incrementato la produzione
del +4,9% e le vendite totali del +0,8% (frutto
di un - 3,5% in Italia e di un +2,7% all’estero), le aspettative
per l’anno in corso sono per un consolidamento dei
volumi all’interno di una crescita rallentata della produzione
a +3,6% sull’anno 2010, di una espansione delle
vendite a +1,7% (ottenuta da una stasi, +0,1%, in Italia e
da una crescita rallentata a +2,3% sui mercati esteri).
L’indagine Prometeia sottolinea che l’Italia della ceramica
conferma la propria leadership nel commercio internazionale
sui valori, mentre si pone al secondo posto
per i volumi. Nel quadriennio 2009 - 2012 la quota italiana
in metri quadrati dell’Italia si conferma in Europa
Occidentale (39%), Europa Orientale (18%), Balcani
(32%), Paesi Nafta (20,9%), Nord Africa (10,7%), Far
East (2,9%), mentre cresce di alcune frazioni in America
Latina (2,8%) e Paesi del Golfo (5,3%).
::: A PROPOSITO DI 'MADE IN'
Per un settore che esporta oltre il 70% di quello che produce
in Italia, tutto ciò che riguarda il commercio internazionale
è un elemento di grande importanza.
L’introduzione dell’indicazione di origine sulle merci
poste in commercio nella EU (il ‘made in’), rappresenta
dunque un nodo centrale: è dal 2005 che il dossier è
aperto, ma il principale passo avanti è stato fatto solo lo
scorso 21 ottobre, quando il Parlamento Europeo ha approvato
una risoluzione da parte del Consiglio Europeo
dei Ministri del Commercio Estero a ratificare la decisione,
ultimo e decisivo passo finale.
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