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::: Il “sistema doccia” BAGNO E DINTORNI di Gian Luca Frigerio
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Cabine, pannelli, piatti,
soffioni, doccette, manopole,
diffusori e luci che trasformano
il bagno in una vera
e propria spa.
Parola d'ordine:
personalizzazione.
Il “pianeta bagno” o - come potremmo
definirlo oggi con una terminologia
abusata ma molto commerciale - il
“sistema bagno”, rappresentativo di
quell’angolo di ambienti in cui ricerchiamo
e viviamo il nostro
benessere più intimo oltre a quello
fisico, si arricchisce giorno dopo giorno
di prodotti, veri e propri sistemi che
permettono ai progettisti di creare scenari
sempre più personali, personalizzabili
e complessi nelle loro funzioni.
Dopo il mondo dei radiatori, che ci sta
dando risposte in termini di nuove forme,
finiture e di nuova estetica, analizziamo il
mondo delle docce.
::: MASSIMA
PERSONALIZZAZIONE
Doccia non solamente intesa in modo
riduttivo come semplice erogatore di
acqua ma, tanto per giocare anche con le
parole, come quel sottosistema del sistema
bagno che mi verrebbe da chiamare
“sistema doccia”.
Un complesso di cabine, pannelli, piatti, soffioni,
doccette, manopole, diffusori di ogni genere (e sostanza) e luci (cromoterapiche)
che trasformano
il vecchio angolo doccia o box
doccia in una spa personale e
personalizzata.
La massima personalizzazione è
uno dei punti cruciali dove si
vincono scommesse di mercato
in un settore in questo momento
molto dinamico.
La possibilità di personalizzazione
delle docce e dei prodotti
in generale è certamente una
carta vincente per le aziende
coinvolte nei processi produttivi
e sarà di sicuro un trend
destinato a crescere, poiché la
ricerca di personalizzazione di
un luogo in cui i comportamenti
e l’approccio all’igiene,
all’acqua, al relax e alla cura di
sé sono profondamente intimi
e diversi gli uni dagli altri porterà
le ricerche di mercato e di
prodotto a essere sempre più
accurate.
::: UN APPROCCIO SARTORIALE
Non a caso per la nuova
gamma della Axor Hansgrohe,
Axor Starck Shower Collection,
la stessa azienda si è spinta a
definire l’approccio al concepimento
di prodotto un approccio
sartoriale da haute couture
della doccia.
La possibilità di avere programmi
di prodotti che offrono
soluzioni flessibili e personalizzabili è stato l’obiettivo che
con questa nuova collezione
Axor si era posta e
solo con questo tipo
di approccio è riuscita
a dare una
risposta al mercato,
anzi ad anticiparlo
quasi.
D’altro canto, mi
permetto in questo
articolo una
riflessione: se
l'industria “pesante” (certamente
più complessa
anche
solo per dimensioni
e quindi più
lenta nelle trasformazioni)
aveva anticipato i
tempi intuendo
come la possibilità
di infinite personalizzazioni
degli interni delle
auto fosse assolutamente
necessaria,
anche in
termini di mercato,
affinché fosse
possibile aumentare
il comfort, il
senso di benessere
con se stessi e
l’intimità, in un
ambiente fortemente
stressato come la strada, non vedo come
possa essere differente l’ambiente
della casa, dove si rientra
con il peso delle giornate di
lavoro addosso e in particolare
nel suo luogo più intimo. Il
bagno appunto.
Il "sistema doccia",
vero e proprio
microcosmo
sensoriale, deve contribuire
insomma - attraverso la
miscelazione di acqua, luce,
vapori, profumi e suoni - a donare
benessere per il corpo ed
energia per la mente, creare
momenti in cui vivere un’esperienza
rigenerante dalla quale
ripartire riequilibrati nello spirito
e nella forma per affrontare
nuovamente la famosa giungla
urbana e i suoi ritmi di vita.
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