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DAL MERCATO

ROSARIO MESSINA,
PRESIDENTE FEDERLEGNO-ARREDO ::: I serramenti del 2009
FOCUS PORTE E FINESTRE di Letizio Di Peppo
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Abbiamo chiesto ai produttori italiani di porte e finestre in legno come affrontano la difficile situazione economica e quali suggerimenti rivolgono ai rivenditori. Con un’interessante introduzione del Presidente di Federlegno-Arredo, Rosario Messina ...


La situazione internazionale - così come quella nazionale - è molto problematica; altrettanto lo è stabilire quanto durerà questo stato di cose. È indubbio che tutto il settore deve prepararsi a far fronte a un periodo critico.
“Credo di dover dire che ci prepariamo ad affrontare uno dei passaggi più bui della storia recente e che il nostro settore si scontra con lo spettro del segno meno nel bilancio di fine anno”, ci spiega Rosario Messina, presidente di Federlegno- Arredo. “Ma le aziende del legno-arredo sono aziende solide, di medio-piccole dimensioni, che non hanno paura di fare qualche sacrificio in più per continuare a dimostrare la propria grande capacità di lavorare, creare, innovare. Non dobbiamo quindi perdere la fiducia, ma continuare a credere nel nostro potenziale, a lavorare per continuare a fare quello che sappiamo fare bene e cioè un buon prodotto, migliore di quello dei nostri competitor.”
Quali sono le strategie da mettere in atto per uscire da questo momento di recessione?
“L'invito ai colleghi imprenditori”, continua Rosario Messina, “oggi più che mai, è quello di stare uniti, credere nei nostri progetti, nelle nostre idee, nella nostra capacità di creare beni di consumo che sono e possono diventare investimento. Credo che se sapremo superare con equilibrio questo passaggio ne usciremo più forti, sapendo che a ogni crisi segue sempre una nuova fase di ripresa, che ci darà l'occasione per un nostro contributo, investendo le energie e le competenze delle quali siamo portatori”.
Le aziende tendono a puntare su qualche prodotto in particolare? “Sono sostanziali i cambiamenti del contesto economico, finanziario e sociale che le imprese italiane del legno-arredamento hanno affrontato negli ultimi anni: le risposte hanno portato a trasformazioni significative del mercato e degli stessi modelli di business. Sempre di più, questa prima parte del decennio, può infatti essere identificata come il passaggio da una logica del prodotto a una che mette al centro lo stile di vita, quell’Italian Style da cui un numero crescente di consumatori mondiali è affascinato. È questa, ritengo, la chiave di volta per il successo del nostro settore. Se pensiamo che ormai l’abitare, insieme all’abbigliamento e all’alimentazione, rappresenta la civiltà italiana del vivere, quel vivere “all’italiana” simbolo di un raffinato stile di vita che si afferma nel mondo, è altrettanto evidente che oggi dobbiamo sfruttare la grande vocazione all’export del nostro settore, visto che nel complesso la nostra filiera esporta circa un terzo della propria produzione.
Molti sono gli strumenti che possiamo utilizzare e che come Federazione proponiamo agli associati per sostenere il processo di internazionalizzazione: missioni, fiere direttamente organizzate, partecipazioni collettive a eventi già esistenti, purché calibrati prima di tutto sulle esigenze del mercato, ma anche sulle effettive potenzialità delle aziende che intendono avvicinarlo.”

::: COSA ABBIAMO CHIESTO
“Alla luce della delicata congiuntura attuale, come sta andando il mercato secondo la vostra azienda? Quali strumenti mettete in campo per affrontare questo difficile momento?
Che consiglio vi sentite di dare al rivenditore per valorizzare il prodotto sul punto vendita e aumentare le vendite?”

::: ...E COME CI HANNO RISPOSTO

BARAUSSE ::: Federico De Checchi - Responsabile Sviluppo Commerciale Italia
La complessità è dovuta alla velocità di cambiamento degli scenari. Difficile interpretare e dare un’opinione, dato che ogni punto di vista fornisce una lettura diversa. Crediamo molto nella consulenza al cliente, finalizzata alla corretta gestione della sua attività. È indispensabile aiutarlo a calibrare e ponderare le proprie scelte di sviluppo, non solo nell’area vendite.
Il consiglio al rivenditore è quello di continuare a seguire l’azienda nel suo sviluppo, puntando molto sul brand, offrendo un servizio di alto livello, giusto complemento del prodotto.


BERTOLOTTO PORTE ::: Claudio Bertolotto - Presidente
Saremo presenti solo a MADE expo 2009: inevitabile il taglio alle altre fiere nazionali e internazionali. E questa è una prima risposta.
Quanto al rivenditore, direi che è indispensabile fare scelte su prodotti di qualità e certificati made in Italy, come quelli Bertolotto Porte.






GHIZZI E BENATTI ::: Maurizio Sarassi - Socio Amministratore, Direzione Vendite e Marketing
L'andamento generale nell'arco del 2008 per la nostra azienda risente solo in piccola parte del rallentamento in atto nell'edilizia, perché da oltre un decennio abbiamo intrapreso, con la rete di rivenditori italiani e esteri, una strategia mirata, che ci ha posizionato molto in alto, in un segmento ben definito: la porta di alta gamma per clienti privati. Prodotti dal design ricercato, mai banale e di grande appeal, argomenti tecnici esclusivi e un’offerta flessibile che tiene conto delle esigenze del cliente sono le cose che prima attirano, poi seducono e infine conquistano la fiducia del consumatore che spende i suoi soldi solo quando è veramente sicuro. Il privato che ristruttura o impreziosisce la sua casa è la fascia di mercato che abbiamo coltivato con amore e pazienza per tanti anni e oggi la nostra rete commerciale (composta al 100% da rivenditori) può raccogliere i frutti e allontanare gli spettri della crisi.
Prima di tutto i rivenditori devono selezionare i partnerfornitori giusti in base alle loro reali esigenze e ai loro obiettivi, evitando di frammentare eccessivamente l'offerta con un numero elevato di aziende esposte che possono creare confusione sia al cliente che ai venditori. Stabilito ciò, per valorizzare il prodotto nel punto vendita ci sono due passaggi obbligati.
Aggiornare e dove possibile ampliare lo showroom, coinvolgendo progettisti e designer specializzati (alcune aziende offrono questa collaborazione) per innalzare l'impatto emotivo nel visitatore che deve percepire più valore e più qualità. Intensificare la formazione del personale addetto alle vendite, ad esempio attraverso i corsi delle aziende, per far sì che aumenti la percezione di professionalità nei clienti.
Prodotti delle aziende giuste per la fascia di mercato che si intende presidiare, esposti e contestualizzati al meglio, e personale preparato che riesca a infondere fiducia e serenità al cliente grazie a risposte chiare, affidabili e coerenti sono le caratteristiche fondamentali che un rivenditore deve obbligatoriamente avere per affrontare il prossimo futuro: purtroppo la marea del boom immobiliare ha coperto molte lacune e adesso è arrivato il momento di colmarle rapidamente.

HAAS HOCO ITALIA ::: Monica Gasperotti - Direttore Commerciale
Dobbiamo tener presente che esistono mercati e settori diversi in cui questa crisi si sente più o meno. Per quanto riguarda il nostro settore, quello dei serramenti ad alta tenuta, posso affermare con tranquillità che Hoco sta percorrendo la strada giusta, in quanto le previsioni fatte a inizio anno per l’anno in corso, cioè quando ancora non si pensava alla crisi, dovremmo confermarle a fine anno. Lavorare garantendo professionalità, serietà, qualità di prodotto e informando sui finanziamenti relativi al risparmio energetico dà risultati che non hanno risentito crisi. Questo perché sia chi collabora con Hoco che il cliente finale percepiscono il valore aggiunto dei nostri prodotti.
I nostri rivenditori sono fortemente motivati alla vendita. Sono supportati da numerosi strumenti che li agevolano nella consulenza e nel servizio stesso. Non solo strumenti come cataloghi, software per la preventivazione e campionature, ma anche corsi di formazione, ad esempio sulle nuove tecniche di realizzazione. Il rivenditore Hoco fa parte di una squadra che dialoga con lui a 360 gradi.

LM SERRAMENTI ::: Fiorella Maso - Amministratore Unico
È indubbio che si stia profilando un periodo di crisi, ma per quanto abbiamo avuto modo di registrare nel nostro settore è indispensabile fare dei fondamentali distinguo. A fronte di un chiaro rallentamento della domanda da parte delle grandi imprese edili, stiamo ottenendo conferme positive dal comparto del privato. Siamo infatti chiamati sempre più spesso a intervenire in contesti di riqualificazione di edifici esistenti piuttosto che in opere di nuova edilizia residenziale.
Questa tipologia di interventi richiesti dal privato, spesso di piccole dimensioni, nasce da esigenze di carattere estetico, nonché da una crescente volontà di avere infissi altamente performanti. Interventi privati che possono essere anche di pregio nei casi in cui la riqualificazione riguardi immobili dall’alto valore estetico e storico. Che siano interventi di pregio o di piccole dimensioni è per noi comunque premiante la capacità di proporre il prodotto integrato in un servizio che permetta al cliente di scegliere i serramenti in assoluta serenità.
L’offerta del serramento è per noi sicuramente inscindibile dal servizio che lo accompagna. Soprattutto ora che l’interlocutore privilegiato si sta dimostrando essere il privato come il piccolo artigiano, è indispensabile saper comunicare in modo efficace sia i valori estetici che funzionali dei prodotti, mettendone in luce tutto il valore aggiunto. È inoltre fondamentale integrare l’infisso in un servizio completo, che agevoli l’utente nella scelta del prodotto, che lo assista in tutte le difficoltà che può incontrare e che garantisca, dove necessario, l’adattabilità del prodotto a contesti o a esigenze particolari.

LUALDI PORTE ::: Alberto Lualdi - Presidente di Lualdi Porte e di Edilegno-Arredo/Federlegno
Risulta difficile elaborare delle strategie quando tutti i comparti dell’economia sono in flessione. Il mercato va nella direzione di un riassetto, dove diventa di prioritaria importanza la selezione della domanda.
Si parla di prudenza e di raffreddamento già dall’inizio del 2008, con il blocco del mercato di fascia più bassa, gli investitori che non confermano, i tempi di vendita che si allungano. È chiaro che alla luce di ciò i cantieri di fascia più alta siano più attenti: più è alta la fascia di mercato, più il volano è lento a ripartire. Il problema è che tutto il comparto fatica a ripartire, basti pensare alle vendite di camion e gru, molto diminuite, un segnale che la domanda di prodotti finiti è nettamente in ribasso.
Siamo di fronte a un riassetto mondiale dei valori dell’economia, quella che noi imprenditori del comparto serramenti rappresentiamo altro non è che una fotografia inserita in un contesto macroeconomico molto più ampio.
Sta cambiando la geografia economica e politica ondiale: è chiaro che se la situazione politica di un Paese è incerta, le aziende ci pensano prima di fare investimenti; per contro vediamo Paesi che crescono del 10-12% all’anno.
I mercati dell’est europeo, per esempio, sono in fase di sviluppo, così come prospera il bacino del Sud Mediterraneo (Libia, Egitto), che si sta aprendo ai mercati mondiali alla ricerca di una tranquillità economica più vicina e più rapida di quello che si possa pensare. Quanto al rivenditore, la risposta che mi sento di dare è racchiusa nella parola ‘specializzazione’. Ormai assistiamo alla presenza di un numero eccessivo di distributori rispetto ai reali produttori, non tutti però si rivelano in grado di resistere e di competere sul mercato se non abbassando i prezzi. Il distributore di prodotti altamente specializzati, e quindi di qualità, deve potersi concentrare su deteminati prodotti e razionalizzare i suoi impegni e i suoi sforzi solo su quelli, cercando di interpretare e capire le diverse tipologie di clientela.
La convivenza di una vasta gamma di prodotti presuppone che un’azienda abbia la capacità di offrire soluzioni diversificate: il distributore deve riuscire a trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di mercato e le necessità del cliente. Qui sta la sua forza. Un prodotto di fascia alta non può essere di quantità e in più anche economico, viceversa è vero il contrario. Chi dispone di una struttura adeguata può fare offerte a 360° per qualsiasi fascia di mercato, se ciò non è possibile, è giusto concentrarsi. È il mercato stesso che decide cosa è giusto e cosa sbagliato: è dunque importante essere individuati come produttori o come distributori eccellenti. Oggi siamo al paradosso in cui c’è una esagerata disparità tra domanda e offerta, tutti offrono tutto al minor prezzo possibile, quindi il problema è riuscire a porsi sul mercato.
Ma far risparmiare non sempre accontenta il cliente, che deve avere la consapevolezza del perché andrà a pagare meno un certo prodotto: il rischio è che la porta non sia realizzata in massello, ma che gli venga ‘propinata’ una stampa su carta melanimica. A questo punto subentra il fattore manutenzione: più si avvicina a zero, minore è il vantaggio per tutti. Riassumendo, per parlare di professionalità, occorre una corretta comunicazione con il cliente, al quale bisogna offrire specializzazione, spiegazioni dettagliate e materiali eccellenti.

PANTO ::: Marco Panto - Titolare
Indubbiamente la crisi c’è e si sente, basti pensare che è arrivata a colpire persino la Cina. Per quanto riguarda il nostro settore, nello specifico, abbiamo evidenziato un certo rallentamento del mercato dell’edilizia e un conseguente freno nella richiesta di prodotti. Tuttavia, non siamo spaventati. Dal momento che la tendenza futura va nella direzione della bioarchitettura o architettura sostenibile, la crisi economica si trasforma per noi in un’opportunità. Infatti, un edificio o una casa sostenibile dal punto di vista ambientale, deve essere a basso consumo di energia e deve essere realizzato con materiali sani e di qualità. Per questo, noi che produciamo da anni serramenti di pregio realizzati con legnami di altissima qualità e in grado di rispondere alle esigenze di risparmio energetico, siamo premiati dal mercato.
Intendiamo perciò proseguire in questa direzione, potenziando come stiamo già facendo, gli investimenti in innovazione e design. Se devo fare un pronostico, credo che mentre il 2009 sarà un anno di stasi, per il 2010 ci sarà un miglioramento generale dell’economia.
Il rivenditore ha una funzione molto importante nella commercializzazione dei prodotti e io credo che i più attenti, coloro che sapranno individuare i prodotti più innovativi ed ecologici saranno premiati dal mercato. Il consiglio che mi sento di dare è proprio quello di acquistare prodotti che rispondano alle esigenze dei clienti, prediligendo prodotti di qualità (essenza del legno, risparmio energetico, soluzioni moderne e di design).
Per quanto ci riguarda, abbiamo deciso recentemente di puntare molto su innovazione e design per continuare a mantenere profondo il gap rispetto alla concorrenza.
Da questo è nata Plane, una linea di serramenti disegnata per creare una nuova gamma di prodotti in grado di rispondere alla richiesta sempre crescente di soluzioni innovative e di alta gamma. Inoltre è stato intrapreso un nuovo rapporto di collaborazione con Alberto del Biondi Industria del design, polo di design noto a livello internazionale, con l'intento di perseguire in maniera più concreta un percorso di innovazione.

PB GROUP ::: Andrea Vitali - Presidente
Da mesi ormai il mondo è cambiato, non si tratta solo di una nuova crisi economica, ma di una nuova percezione collettiva riguardo la fragilità delle istituzioni finanziare e di conseguenza dell’intero sistema su cui si basa la nostra società. Sarebbe un grosso errore strategico sottovalutare questo cambiamento che riguarda tutti, interessando ogni settore dei mercati mondiali. E non è nel nostro stile far finta di nulla e chiudere gli occhi.
Quello che invece contraddistingue la PB Group è la capacità di reagire. In questo panorama la nostra azienda è convinta che per rimanere competitivi sul mercato e continuare a crescere sia necessario continuare ad investire in innovazione e ricerca ampliando e diversificando la propria offerta in termini di prodotto e servizio. In questa direzione vanno i progetti che in questa seconda parte dell’anno abbiamo realizzato: la costruzione di un nuovo grande sito produttivo di 25.000 mq (su un’area di 55.000 mq) con nuove tecnologie che ci permetteranno di ampliare la nostra offerta (26 linee di finestre suddivise in tre sezioni, sei stili, tre modelli realizzate in 6 diverse specie legnose), lanciare nuovi prodotti, velocizzare i tempi di consegna (solo 28 giorni per la produzione e la consegna dalla ricezione delle misure esecutive). Ma le novità non finiscono qui. Stiamo progettando e realizzando i nuovi strumenti di comunicazione, partiremo con una grande campagna pubblicitaria, svilupperemo ancora di più il progetto Accademia PB, un programma di formazione con seminari sui temi più attuali e interessanti del nostro settore destinati ai dipendenti, collaboratori e rivenditori.
Siamo convinti che grazie al nostro dinamismo riusciremo ad affrontare con successo questa delicata congiuntura. I risultati ottenuti nell’anno in corso (incremento del fatturato del 35%, il consolidamento dei mercati del nord Italia, Russia e Grecia e il definitivo ingresso nel mercato statunitense) testimoniano che siamo sulla giusta strada e fanno ben sperare per il futuro.
Per valorizzare il prodotto stiamo studiando dei moduli espositivi che siano capaci non solo di presentare ma, soprattutto, di trasmettere un’emozione.
La finestra non deve esser presentata solo come uno strumento capace di tutelarci dall’ambiente esterno garantendo alte prestazioni in termini di tenuta e abbattimento termico e acustico, ma anche come un elemento capace di esaltare ed enfatizzare il nostro gusto e stile di vita. Per quanto riguarda le vendite l’importante è essere dinamici, presenti capillarmente sul territorio e diversificare per raggiungere diverse tipologie di clienti. La stessa filosofia che da tempo sposiamo.

SEAL ::: Stefano Secondini - Direttore Commerciale
La situazione internazione è molto più grave del previsto. Nel primo semestre 2009, quando inizieranno ad essere noti i risultati di bilancio delle aziende quotate e non, relativi al 2008, conosceremo la reale gravità della crisi.
Se l’economia mondiale reggerà l’onda d’urto dei bilanci 2008 che saranno inevitabilmente i peggiori della storia degli ultimi 15 anni almeno, allora assisteremo ad un progressivo risollevarsi dell’economia già a partire dal secondo semestre 2009, altrimenti la crisi sarà più dura delle precedenti perché stavolta è mondiale e non localizzata nel mondo occidentale.
La crisi si può fronteggiare solo avendo il coraggio di rischiare investendo in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, in nuovi impianti per rendere la produzione ancora più efficiente, il che porta ad un aumento complessivo della qualità a beneficio dell’immagine.
La nostra azienda, nel complesso, sta reagendo molto bene alla crisi poiché ha sempre puntato sulla qualità che, nel lungo periodo resta sempre la strategia vincente. Mi dispiace al contrario assistere a quello che il settore in generale sta facendo, adottando una politica kamikaze che abbassa i prezzi per portare a casa fatturato a scapito dei margini ma ancor di più rischiando sui crediti come non mai; questa politica funziona nell’immediato ma ha dei risultati devastanti nel medio-lungo termine e recuperare gli errori di oggi sarà più duro che nei tempi passati.
Il rivenditore, oggi più che nel passato, dovrebbe puntare su prodotti di qualità e non di prezzo lasciando alla GDO ed alla GDS i prodotti di prezzo altrimenti, nel lungo periodo pagherà le scelte di oggi.
La scelta vincente resterà come sempre il servizio pre e post vendita che è l’arma vincente per ogni rivenditore che vuole continuare a prosperare anche in un momento di crisi, pesante come questo.

STRATO ::: Stefano Candusso
Ogni crisi comporta cambiamenti nelle abitudini delle persone e anche gli ambienti di lavoro subiscono dei mutamenti nelle organizzazioni imprenditoriali e, soprattutto, nelle strategie. Strato affronta il momento consapevole dell’importanza delle scelte e che queste tracceranno il percorso per il prossimo futuro. Vendere in un mercato di alta competizione significa innanzi tutto scegliere dove si vuole andare ma esistono oggi ed esisteranno in futuro settori di mercato adatto ad ogni prodotto.
Da parte nostra cerchiamo di dare valore al nostro prodotto migliorandone gli aspetti tecnologici che lo contraddistinguono, investendo continuamente nella ricerca di nuove soluzioni sia tecniche che produttive.
Anche il gruppo assume un’importanza strategica nei momenti difficili ed è importante che esso condivida obiettivi assieme all’azienda: per questa ragione Strato offre un costante piano formativo completo ed adeguato.
Come per noi, anche per il rivenditore è arrivato il momento delle scelte: non c’è più spazio per i tuttologi. Il punto vendita deve creare la propria identità di azienda tracciando la propria mission. Questa voglia di crescita deve necessariamente passare dalla medesima condivisione degli obiettivi di cui si parlava prima. Non è soltanto il gruppo interno dell’azienda che deve valorizzare il marchio e proporsi al mercato con una propria etichetta ed un proprio stile ma lo deve fare anche il punto vendita “vivendo” e creando quella filiera professionale indispensabile che parte dalla azienda di produzione per arrivare fino al cliente finale. Deve il punto vendita specializzare la propria azienda su alcuni prodotti omogenei tra loro ma non competitivi per evitare confusioni e, allo stesso tempo, rispondere con soluzioni “vere” alle problematiche dei clienti. Proporre soluzioni significa quindi avere gamme di prodotti ma anche formazione tecnica, conoscenza e capacità di proposta: in una parola, professionalità.



 

DAL MERCATO ...

  

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[gen/mar 2012] CONFINDUSTRIA CERAMICA: osservatorio previsionale 2012-2013. TREND di B. Piacentini

[gen/mar 2012] Analisi della domanda. MARKETING di D. Gabrielli

[gen/mar 2012] COSTRUZIONI: la crisi non è finita. PRIMA PAGINA di F. Fiorellini

[ott/dic 2011] I numeri sui RIVESTIMENTI. DATI a cura della redazione

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[ott/dic 2011] Il settore, senza peli sulla lingua. INTERVISTA di F. Fiorellini

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[lug/set 2011] Sostegno al PARQUET. FOCUS a cura della Redazione

[lug/set 2011] MY VINTAGE. VOCI DAL SETTORE a cura della Redazione

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[lug/set 2011] Vetrina di prestigio della CERAMICA made in Italy. PRIMA PAGINA di L. Di Peppo

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[apr/giu 2011] Italiani e arredamento. Come sono cambiati (e cambiano) i gusti e gli acquisti. INCHIESTA di M. Castelluccio

[gen/mar 2011] Benessere + Design = FUORISALONE. EVENTI di F. Fiorellini

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[gen/mar 2011] Il punto sul mercato delle COSTRUZIONI. INDAGINE di F. Fiorellini

[gen/mar 2011] CERAMICA: l’importanza del commercio internazionale. TREND di F. Ferrari

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